Lunedì, 25 Maggio 2020
stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica Flop dei pentastellati alle comunali, riscossa del centrodestra. Il Pd non brilla
IL VOTO IN ITALIA

Flop dei pentastellati alle comunali, riscossa del centrodestra. Il Pd non brilla

ROMA. Il flop M5s, fuori dal secondo turno nelle grandi città. E il ritorno di un modello «bipolare», con ai ballottaggi un centrodestra in crescita e un centrosinistra che non brilla. Sono questi i primi verdetti del primo turno delle comunali in 1004 comuni, ultimo test elettorale prima delle politiche, con un’affluenza in forte calo al 60,07%. Nei 25 capoluoghi di provincia, passa al primo turno il solo Leoluca Orlando, sindaco di Palermo per la sesta volta. I ballottaggi consegneranno gli altri responsi ma, a un anno dal trionfo di Roma e Torino, i Cinque stelle non ci saranno nei quattro capoluoghi di Regione e in quasi tutte le grandi città.

A Genova, dove vota anche Beppe Grillo, il candidato M5s Luca Pirondini, complici anche le divisioni tra i grillini, finisce terzo. Ma a sorpresa, in una città da anni guidata dalla sinistra, in vantaggio al primo turno sembra essere il candidato del centrodestra Marco Bucci, che stacca il centrosinistra guidato da Gianni Crivello. A Parma parte in vantaggio al secondo turno l’ex M5s Federico Pizzarotti, davanti a Paolo Scarpa, del centrosinistra, e solo quarto finisce il candidato M5s. A Catanzaro il sindaco uscente, Sergio Abramo, di centrodestra, dovrà vedersela con Vincenzo Ciconte, del centrosinistra. Mentre a Palermo l’uscente Orlando, sostenuto dal Pd ma anche da Ap, stacca tutti (solo terzo il M5s Ugo Forello) ed esulta: «Siamo un modello di civismo politico che è alternativo alle logiche soffocanti degli apparati».

Per i verdetti definitivi bisogna ancora aspettare: M5s potrebbe passare a Taranto, dove per il secondo turno contro la candidata di centrodestra si battono in tre. A Verona potrebbe non farcela, sia pure per un soffio, la compagna del sindaco uscente Flavio Tosi, Patrizia Bisinella, superata dai candidati di centrodestra e centrosinistra. A L’Aquila il centrosinistra con Americo Di Benedetto è in netto vantaggio al primo turno sul centrodestra con Pierluigi Biondi. Si segnalano poi casi come Rignano sull'Arno, città che ha dato i natali a Matteo Renzi, dove il sindaco uscente Daniele Lorenzini batte il candidato Pd.

Ma nella notte elettorale, gli occhi sono puntati sui Cinque stelle. Tacciono per ora i leader del Movimento, ma il deputato Danilo Toninelli prova a ribaltare il racconto di una debacle: "Domani vedrete, il M5s sarà primo o secondo partito. «I nostri non hanno gli apparati degli altri candidati che si nascondono dietro le accozzaglie di coalizioni nelle quali spariscono i simboli dei loro partiti». Il Pd però sostiene che «la sconfitta clamorosa M5s è un fatto politico» ed è conseguenza della "incapacità» a governare mostrata a Roma, ma anche della mancanza di una classe dirigente. Di più, accusano i Dem: la scarsa performance nei collegi «dimostra perché M5s ha fatto saltare la legge elettorale tedesca con collegi».

Anche per conquistare gli elettori M5s il centrodestra e il centrosinistra si sfideranno ai ballottaggi. E sui responsi di stampo «bipolare» delle amministrative si misurerà probabilmente anche il confronto, che si riaprirà martedì in commissione, sulla legge elettorale. Ma intanto Fi e Lega gongolano, perché a un anno dalle amministrative 2016, che consegnarono un risultato assai deludente, tornano a brillare nei grandi Comuni. E’ la prova, dice agli alleati Paolo Romani di Fi, che bisogna iniziare a «lavorare sulla coalizione di centrodestra».

Sì, replica Matteo Salvini, ma il centrodestra vince quando è «a traino leghista».
Quanto al centrosinistra, Matteo Renzi segue i risultati dalla sede del Nazareno ma per ora non commenta. Il Pd corre in quasi tutti i ballottaggi principali, ma in alcuni Comuni si ritrova a rincorrere il centrodestra e rischia di non confermare alcuni dei sindaci uscenti. La sinistra, da Pisapia a Mdp e Si, sottolinea che il risultato di questa notte dimostra che il centrosinistra può vincere solo se unito: Mdp, con Roberto Speranza, avverte che «quando il Pd è solo Renzi non regge», ma aggiunge che Mdp appoggerà i candidati di centrosinistra al ballottaggio. Per le politiche, poi, si aprirà una nuova partita.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X