Domenica, 29 Novembre 2020
stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica Pd, Renzi proclamato segretario: "Basta divisioni"
DOPO LE PRIMARIE

Pd, Renzi proclamato segretario: "Basta divisioni"

ROMA. Matteo Renzi è stato proclamato segretario del Partito democratico, dall’assemblea del Pd, che è  composta da 449 donne e 551 uomini. Renzi conta 700 delegati,  Andrea Orlando 212, Michele Emiliano 88.

«Oggi si rimette in gioco un’esperienza di popolo che non ha paura di ripartire e di ricominciare mettendo al centro le persone». Così Matteo Renzi nel suo intervento all’assemblea del Pd ricordando che esattamente «5 mesi fa mi dimisi da premier».

Ligabue come colonna sonora e il tricolore a far da sfondo. E’ la «coreografia» scelta da Matteo Renzi per il primo discorso dopo la proclamazione alla segreteria del Pd.  «Ho fatto in tempo ad avere un futuro», è la strofa della canzone di Ligabue che accoglie Renzi sul palco. Sullo sfondo c'è una enorme scritta Pd, nei colori verde, bianco e rosso del logo Dem. Nell’inquadratura del segretario sui maxischermi, compare così alle spalle di Renzi uno sfondo tricolore e la scritta in nero: «Assemblea nazionale».

«In 5 mesi nel Pd ne sono successe di  tutti i colori: abbiamo assistito a polemiche, litigi,  scissioni, dando l’impressione di una comunità che sa solo litigare tradendo lo straordinario messaggio che il nostro  popolo ci dà e ci ha ridato nelle primarie: non ha vinto Renzi  nè Orlando nè Emiliano, ma la comunità che crede che la politica  è una cosa seria, un Pd che non litiga, non si scinde, non è  luogo dove tutti sparano contro il quartiere generale».

«Staremo insieme fino al 2021, pensate un po'... Vorrei garantirvi che non ci vedremo tutti i giorni, ma molto più di quel che pensate e meno di quel che qualcuno spera. Fermiamoci un secondo, visto che è la prima volta. Diciamoci parole di verità: chi siamo noi oggi? O lo capiamo o perdiamo la ragione dello stare assieme. Dopo un viaggio così faticoso e tanta polemica vorrei partire dicendo grazie dal profondo del cuore ad Andrea Orlando e Michele Emiliano».

«Chi dice - non sono pochi - che questo congresso non è stato vero non conosce Orlando ed Emiliano e soprattutto è abituato alla falsità: falsificano le notizie sui social, i blog, le prove false, hanno una relazione complicata con la verità, parlano di post verità immaginando che la verità sia nei post del guru. La verità è che c'è stato un confronto evidente».

«Altro che partito personale: il Pd è  una comunità che ha a livello mondiale punti di riferimento come  Barack Obama e a livello locale l’impegno di persone» come il  sindaco di Castel Volturno. «Quale partito personale può essere  un partito fatto da questo straordinario cotè di relazioni  umane».

«Non esiste stare dalla parte dei grandi personaggi e dimenticarsi di quello che avviene da noi. La prima telefonata l’ho fatta a Dimitri Russo, sindaco di Castel Volturno, a cui vorrei arrivasse la vicinanza del Pd. Con Minniti andremo lì a lavorare per fare di quella zona del casertano uno dei punti di ripartenza e non solo a evitare i ghetti», dice il segretario Matteo Renzi all’assemblea Pd. «Abbiamo bisogno di ripartire dallo straordinario legame tra territorio e comunità», sottolinea.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X