Mercoledì, 19 Giugno 2019
LE FORZE IN CAMPO

Il 5 novembre le regionali in Sicilia: Pd vuole le primarie, Berlusconi le boccia. I candidati

PALERMO. In Sicilia l'election day sarà domenica 5 novembre. Parola di Rosario Crocetta, che a sorpresa ha annunciato in mattinata la data delle elezioni regionali. Il governatore uscente punta già a una riconferma e al suo secondo mandato.

Crocetta alla Regione governa col Pd, il suo partito, ma qualche mese fa ha lanciato la sua nuova creatura politica: "RiparteSicilia", che ha creato non pochi mal di pancia in casa dem e si prefigge di "raggruppare movimenti, circoli e singoli cittadini nell'alveo di un progetto autonomista" e non di grande coalizione", "per rivincere le elezioni". Ma di candidature tout court, in casa dem non si parla.

Anzi. In Sicilia il Pd dovrebbe celebrare le primarie. Se tra i nomi in corsa ci sarà quello di Antonello Cracolici, assessorato di peso nella giunta Crocetta, ancora non si sa. Un altro candidato potrebbe essere Davide Faraone, leader dei renziani di Sicilia. L'attuale sottosegretario alla Salute, che più volte è entrato in rotta di collisione con Crocetta, proprio oggi ha ribadito l'importanza di celebrare le primarie, mentre da tempo tra Leopolde in salsa sicula e Pensatoi lavora a un nuovo modello per l'isola.

Niente primarie, invece, per il centrodestra. Avrebbero dovuto celebrarsi il 23 aprile, ma alla fine ha prevalso la linea di Silvio Berlusconi. Forza Italia e Cantiere popolare hanno deciso di defilarsi, proprio allo scadere dei termini per la presentazione delle candidature, fissate da un regolamento stilato qualche mese fa da un comitato di cui facevano parte oltre ai rappresentanti di Fi e Cp partiti e movimenti di centrodestra (Noi con Salvini, Movimento nazionale e Diventerà bellissima), che avevano raccolto migliaia di firme a supporto dei rispettivi candidati: Gaetano Armao, Angelo Attaguile e Nello Musumeci.

Quest'ultimo correrà lo stesso e ha già lasciato la guida della commissione Antimafia regionale per presentarsi come cinque anni fa, quando sfidò con una coalizione di centrodestra Rosario Crocetta nella corsa alla presidenza. E' pronto a scendere in campo anche l'ex rettore di Palermo, Roberto Lagalla, già assessore alla Sanità nel governo Cuffaro, un "tecnico" in grado di attrarre consensi trasversali dal centrodestra al centrosinistra.

Il candidato dei Cinquestelle saranno gli attivisti a sceglierlo con il voto on line per le "regionarie". Ma tra i favoriti c'è già Giancarlo Cancellieri, che cinque anni fa era in corsa per la presidenza. Con lo Slogan "Liberiamo La Sicilia" correrà di certo Franco Busalacchi leader dei Nuovi vespri, mentre si dice pronto a candidarsi come Governatore perfino Vittorio Sgarbi, che in passato ha già avuto un'esperienza politica in Sicilia come sindaco di Salemi.

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