Lunedì, 26 Ottobre 2020
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Stadio a Roma, in campo Totti e Spalletti. Raggi: sì ma con regole

ROMA. Dopo il pressing della Roma, su Virginia Raggi scatta quello degli avversari politici al massimo livello per sbloccare il progetto del nuovo stadio dei giallorossi. Dopo Francesco Totti e l'allenatore della Roma Luciano Spalletti, scendono in campo con l'hashtag #FamoStoStadio - twittato dal capitano - il segretario del Pd Matteo Renzi e il ministro allo Sport Luca Lotti. La replica della sindaca Raggi non si fa attendere, rivolta alla bandiera della Roma: «Caro Francesco Totti ci stiamo lavorando. #FamoStoStadio nel rispetto delle regole. Ti aspettiamo in Campidoglio per parlarne».

Per la prima volta Raggi di fatto dice sì. E il destino dell'impianto si deciderà a breve: domani, dopo settimane di stasi, il Campidoglio incontrerà di nuovo i proponenti, l'As Roma e l'imprenditore Luca Parnasi.

Ieri, dopo la super-blindatura dell'amministrazione M5S, torna a farsi sentire anche Beppe Grillo, che che dal blog rivendica i «43 successi più importanti di Virginia Raggi e della sua giunta nei primi 7 mesi di governo» in Campidoglio: dagli oltre 366 milioni di euro per il trasporto pubblico locale all'abbassamento della tariffa sui rifiuti.

«Noi ci siamo buttati a capofitto in questa avventura e, nonostante le difficoltà, stiamo iniziando a cambiare la città. Non sono parole, sono fatti», rivendica il leader a 5 Stelle.  Sullo stadio, invece, interviene l'ex premier Renzi. «Non è solo un fatto economico per il territorio (posti di lavoro e indotto), ma soprattutto un fattore di crescita e competitività per tutto il mondo sportivo italiano - dice il leader Pd -. Se si dice no a tutto come accade in qualche città, si blocca il futuro. Si bloccano gli investimenti».

«Il governo non c'entra niente. Ma io sto con il Mister Spalletti. #famostostadio», dice pure il ministro dello Sport Luca Lotti. Ieri l'allenatore è intervenuto in diretta su Sky Sport per lanciare il suo slogan.  Il dibattito continua su twitter con il presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito (M5S) che tranquillizza Totti: «Non te preoccupà Capitano: #famostostadio e #famolobene. Con ASRoma lavoriamo a progetto innovativo».

Oggi dovrebbe tenersi una riunione, durante la quale si entrerà maggiormente nel dettaglio del progetto in vista della scadenza del 3 marzo, data in cui terminerà la proroga che il Campidoglio ha chiesto e ottenuto nella conferenza dei servizi. Dopo le riserve espresse sui livelli di sicurezza stradale, veicolare e pedonale l'amministrazione Raggi ha una lista di temi da affrontare nel periodo di sospensione. Tra queste, l'annoso tema della riduzione delle cubature, su cui si dovrebbe raggiungere un'intesa con i proponenti. A tal fine in Campidoglio, però, serve prima una quadra interna ai Cinque Stelle, tra i più dialoganti e i più critici.  «Vedo che sullo Stadio il Comune sta cambiando idea. Se è così, entro il 3 marzo produca atti ufficiali», la 'sfidà del governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Al momento, infatti, l'ultimo atto depositato dal Comune è il parere non favorevole al progetto, con le condizioni per trasformare il no in un sì.

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