Mercoledì, 28 Ottobre 2020
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LEGGE DELRIO

Alle urne per 30 province, al voto i sindaci e i consiglieri comunali

ROMA. La Legge Delrio, entrata in vigore nell'aprile del 2014, ha riformato le Province e ha introdotto per queste istituzioni il voto di secondo livello. In questo contesto si aprono le urne per l'elezione in 30 territori (a Pescara, Chieti, Isernia, Potenza, Matera, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce la scadenza elettorale è stata spostata per le critiche condizioni meteo) in cui verranno rinnovati i consigli provinciali.

Si tratta di Ancona, Ascoli Piceno, Belluno, Brescia, Como, Forlì-Cesena, Frosinone, Grosseto, La Spezia, Latina, Lecco, Livorno, Monza-Brianza, Novara, Padova, Perugia, Pesaro-Urbino, Pisa, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Teramo, Terni, Verbano Cusio Ossola, Verona e Vicenza.

Altre Province andranno al voto il 9 gennaio (Crotone), il 10 (Benevento e Piacenza), l'11 (Biella, Pescara, Matera e Potenza), il 12 (Isernia), il 15 (Chieti, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce) e il 29 (Cosenza). In altri 27 Enti si è già votato tra settembre e dicembre scorsi. Secondo quanto stabilito dalla riforma compongono gli organi delle nuove Province: il presidente, che è un sindaco eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della Provincia (resta in carica 4 anni); il Consiglio provinciale, composto da sindaci e consiglieri comunali, eletti da sindaci e consiglieri dei comuni della Provincia (resta in carica 2 anni); l'Assemblea dei Sindaci, organo in cui siedono tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia.

Il numero dei Consiglieri provinciali varia a seconda della fascia della popolazione della Provincia, da un minimo di 10 ad un massimo di 16. È eletto Presidente della Provincia il Sindaco che consegue il maggior numero dei voti 'ponderati', il voto di ciascun elettore è infatti armonizzato in modo che sia proporzionale al numero di cittadini che il consigliere comunale e il sindaco rappresentano all'interno dell'intero corpo elettorale della Provincia, in base alla popolazione residente nel Comune di appartenenza.

In caso di parità è eletto il candidato più giovane. Per l'elezione del Consiglio provinciale oltre al meccanismo del voto ponderato è previsto un voto di lista, con la possibilità all'elettore di esprimere un voto di preferenza per uno dei candidati compreso nella lista. Le operazioni di scrutinio inizieranno alla chiusura dei seggi, o al più tardi, il giorno dopo. Il giorno successivo ad ogni elezione saranno proclamati i nuovi presidenti di Provincia e i nuovi Consiglieri provinciali eletti.

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