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VERSO LE AMMINISTRATIVE

Comunarie del M5s al via a Palermo, si vota oggi fino alle 19: sono 79 i candidati a Palazzo delle Aquile

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PALERMO. Il M5S ha dato il via alle Comunarie di Palermo, le votazioni online per scegliere i  40 nomi da candidare al Consiglio comunale per le prossime elezioni amministrative. Sono 79 i candidati, fra cui 12 donne.  Le consultazioni, avviate alle 10 sulla piattaforma Rousseau, saranno attive fino alle 19 di oggi.  Ogni iscritto ha a disposizione cinque preferenze.

In questa prima fase saranno scelti i quaranta più votati tra gli aspiranti consiglieri comunali; mentre, successivamente - in data ancora top secret - gli iscritti al Movimento sceglieranno il candidato a sindaco fra i primi cinque classificati nelle consultazioni di oggi.

Intanto, si fanno i primi nomi di quelli che, senz'altro più noti in città, potrebbero essere i favoriti. Igor Gelarda, segretario del sindacato di polizia Consap, e Ugo Forello, uno dei fondatori di Addiopizzo. Tra gli altri, ci sono anche l'architetto Giulia Argiroffi, 39 anni (libera professionista) tra i più attivi nel M5s Palermo, e Franco Marchese, ex dirigente comunale ora in pensione.

La lista dei candidati, composta originariamente da 122 aspiranti, oggi è composta da 79 candidati. In queste ore dunque si parla anche di chi ha rinunciato alla corsa, facendo un "passo di lato". Tra questi, Daniela Tomasino, leader del movimento Lgbt, e il giornalista William Anselmo, che ha scritto sul suo profilo Facebook:  "La mia scelta di fare un "passo di lato" e rinunciare alle comunarie spero che possa essere spunto di riflessione. Continuerò a lavorare da attivista, con la stessa dedizione di ieri, e metterò le mie competenze a disposizione degli altri. Per ricostruire. Il vecchio Meetup ha fallito negli uomini, nei numeri, nella programmazione, negli ideali - scrive ancora Anselmo -: molti degli attivisti storici sono stati coinvolti dallo scandalo delle firme false e sono tuttora indagati dalla procura; la base è rimasta rachitica per via di scelte ottuse che al posto di includere hanno escluso chi voleva partecipare; in quattro anni non si è stati in grado di produrre un programma per le prossime elezioni e ciò oggi costringe a fare le cose di corsa; e, purtroppo, qualcuno ha smarrito anche gli ideali, perché trasformare "onestà-onestà" in "omertà-omertà" ha danneggiato tutti".

E' stata proprio l'inchiesta sulle firme false che ha travolto il M5s palermitano a fare slittare la data delle Comunarie, che avrebbero dovuto svolgersi già mesi fa. Fuori dalle consultazioni restano gli indagati coinvolti nelle indagini, tra cui Samantha Busalacchi, ma anche Riccardo Ricciardi, marito della deputata grillina Loredana Lupo. I due sono stati interrogati nelle scorse settimane dai magistrati che coordinano l’inchiesta, l’aggiunto Dino Petralia e la pm Claudia Ferrari.

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