Lunedì, 26 Ottobre 2020
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L'ANALISI DEL PREMIER

Renzi: "Il voto non è una debacle, ma non sono soddisfatto"

ROMA. "Non è una debacle ma non ci basta perché vogliamo di più. Io non sono soddisfatto, questo ci porterà a fare un ballottaggio il più forte possibile: occhio ai numeri perché nella stragrande maggioranza delle città i nostri candidati sono sopra il 40%. Il Pd ha problemi che deve affrontare e ci impegneremo per affrontarli", ha detto Matteo Renzi in conferenza stampa al Pd.

A Roma "Giachetti ha fatto un mezzo miracolo, onore al merito, è stata una campagna molto molto difficile e ora c'è, è in campo. Se la giocherà al ballottaggio", ha sottolineato Renzi, aggiungendo che il successo M5S "era abbastanza previsto". "Il risultato peggiore del Pd è a Napoli, dove il Pd non riesce ad esprimersi al meglio. Napoli è città meravigliosa ma è un baco per il Pd". Renzi alla prossima direzione proporrà "una soluzione commissariale molto forte".

"I ballottaggi partono sempre da zero a zero e quindi ai nostri dico di giocarsela a testa alta, sorridenti. Il voto non è politichese, è molto chiaro ma disomogeneo, si sceglie sulla base delle persone e gli italiani fanno zapping". Così Matteo Renzi sprona i candidati in vista del secondo turno ribadendo che "dove ci segnali negativi per il Pd ci saranno conseguenze alla fine secondo turno" e di avere "molto chiaro in testa" come intervenire.

E ancora: "La novità rispetto alle ultime comunali è che il sistema è tripolare. L''altra volta il sistema era bipolare, erano i mesi finali del governo Berlusconi, mentre i Cinque stelle avevano percentuali da prefisso telefonico. A Torino questa volta c'erano 17 candidati sindaco: è normale che è più forte il rischio di andare al ballottaggio", ha sottolineato. "La lettura per cui chi vince al primo turno è bravo, chi al secondo turno no, si scontra con il dato di fatto che il mondo fuori è cambiato: il sistema è tripolare e Fassino è al 42%, Merola al 39%, Sala al 42%", conclude.

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