Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Raciti: Crocetta risolva presto la crisi
Il presidente: "Se il Pd lo chiede, lascio"

PALERMO. "Elezioni entro l'anno? Nulla è scontato. Dovremo capire quanto è utile portare avanti questo governo". Lo afferma Antonello Cracolici, deputato del Pd, prima dell'inizio della riunione della Direzione regionale del Partito democratico per discutere della crisi del governo Crocetta. E Nino Garozzo, sindaco di Siracusa, ed esponente dei renziani in  Sicilia, ribadisce: "Posso dire che mai una Direzione è stata convocata con un clima di totale incertezza come questo, può succedere di tutto".

La direzione regionale del Partito Democratico si è riunita in un albergo del centro di Palermo per discutere della crisi politica che attraversa il governo regionale guidato da Rosario Crocetta e fare un'analisi dei risultati delle amministrative.
Sono presenti tutti i big del partito siciliano, dal segretario regionale Fausto Raciti al capogruppo all'Ars Baldo Gucciardi, al sottosegretario Davide Faraone. Nella affollata hall dell'albergo, anche Antonello Cracolici, Giuseppe Lupo, Mirello Crisafulli, Beppe Lumia.
Si aspetta anche l'arrivo del presidente Crocetta. Diverse le posizioni all'interno del Pd: in molti chiedono una svolta profonda nel governo e un cambio di passo dello stesso presidente Crocetta, ma ci sono anche posizioni più dure di chi vorrebbe staccare la spina e presentare una mozione di sfiducia, o chi chiede di ritirare il sostegno al governo e «accompagnare» il voto anticipato. I lavori sono aperti dalla relazione del segretario Raciti.
"Le dimissioni di Lucia Borsellino segnano l'apice di una crisi politica e profonda che si è palesata lentamente e non riguarda i rapporti tra Crocetta, il Pd e i partiti della coalizione ma riguarda questa esperienza di governo. Sarebbe un errore liquidare la vicenda, come ha fatto l'assessore Croce oggi, quelle dimissioni come un gesto alla Schettino, è stato un atto di volgarità. Borsellino non è figlia di una logica dei partiti, ma di un patto elettorale. E la sua scelta di dimettersi è stata di natura politica",  ha detto Fausto Raciti.
All'ordine del giorno la possibilitá di andare a elezioni anticipate. Raciti ha aggiunto che "è stato un errore per Crocetta sottovalutare gli allarmi arrivati dai risultati elettorali come Enna o la sua città, Gela. Ci sono problemi come l'emergenza finanziaria o la riforma delle Province che attendono di essere risolti ma non hanno avuto risposta". Quindi Raciti ha aggiunto: "Le dimissioni della Borsellino sono legate a una incompatibilità che va rimossa. Tocca a Crocetta trovare una risposta e dare una prospettiva. É compito di Crocetta indicare se c'è una strada".
CROCETTA: SE IL PD ME LO CHIEDE MI DIMETTO. «Sono disposto ad assumermi tutte le mie responsabilità se il partito me lo chiede. Ma io ho ereditato una Regione con sei miliardi di deficit. Mettiamo che oggi decida di dimettermi, il tema è questo? Se il partito me lo chiede, mi dimetto», lo ha detto Rosario Crocetta, presidente della Regione, intervenendo alla direzione regionale del Pd. «Ritengo però irresponsabile andare ora alle elezioni anticipate - ha poi aggiunto - ma non lo dico perchè temo di perdere. Siamo noi a dover agire adesso, con il Pd e gli alleati abbiamo la responsabilità di salvare la Sicilia dal default. Ma se siamo delegittimati, se ogni settimana dicono 'cade il governò, la nostra azione non può essere efficace». Crocetta ha poi detto «potrei anche essere il celebrante del mio funerale. Quando mi sono candidato, l'ho fatto perchè ero convinto di vincere le elezioni. Se domani la situazione sarà diversa, parliamo, discutiamone, non ho problemi».
«Sì, Tutino mi ha telefonato - ha chiarito Crocetta riferendosi al recente arresto del suo medico personale, primario di chirurgia estetica a Villa Sofia -, mi ha detto 'sono stato arrestato' e io ho risposto 'e che vuoi da me? chiama un avvocato'».
Gucciardi: il voto anticipato è una anomalia. "Il voto anticipato è una anomalia, ma i prossimi mesi saranno decisivi: se governo, maggioranza e assemblea saranno in grado di risolvere i problemi della Sicilia, allora questa legislatura potrà continuare. Altrimenti, se non si daranno le risposte che i siciliani si attendono, la cosa da fare sarà una sola: restituire la parola ai cittadini". Lo ha detto Baldo Gucciardi, capogruppo del Pd all'Ars, intervenendo nel corso della direzione regionale del Pd. "Il presidente della Regione si è messo a disposizione del partito, è stato leale. Ma i temi posti dal segretario regionale vanno valutati con la massima attenzione, nessuno può sfuggire alle proprie responsabilità. Ripeto - ha detto Gucciardi - ci aspetta un periodo decisivo".

Tag:

Persone:

Caricamento commenti

Commenta la notizia