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Alfano: "Nel 2015 espulsi 33 soggetti a coinvolti nel terrorismo"

"Abdel Majid Touil non era considerato un soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale"

ROMA. «Mai escluso che l'Italia sia a rischio terrorismo: sempre detto che l'allerta è elevatissima, anche sull'uso dei barconi per l'infiltrazione di terroristi, pur se finora mancano riscontri». Così il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella sua informativa alla Camera sull'arresto del marocchino sospettato di essere coinvolto nella strage del Bardo a Tunisi.

«A settembre - ha ricordato Alfano - proprio qui alla Camera avevo detto che sarebbe stato contro-intuitivo ritenere che il nostro Paese non fosse esposto
al rischio terroristico. Avevo spiegato che è elevatissima l'attenzione delle forze di polizia per intercettare anche i più deboli segnali, anche sull'uso strumentale delle carrette del mare per infiltrasi. Su questo tema - ha osservato - procuratori della Repubblica hanno espresso opinioni in sintonia con le valutazioni del Viminale e dell'intelligence e cioè che non è emersa alcuna evidenza, ma nessuno può escludere il rischio, per cui l'allerta è altissima». «Su questa strategia - ha concluso il ministro - continueremo a muoverci: è una strategia che ci ha portato a fare arresti e non a subire qualcosa di drammatico. Facciamo parte di una comunità occidentale che combatte unita contro il terrorismo e non può quindi dirsi fuori dal rischio. Siamo una grande democrazia esposta ai rischi ed il Governo ha la serietà per affrontarli al meglio».

«Terrò fuori gli argomenti da campagna elettorale dalla mia informativa: parliamo dell'arresto di un sospettato di terrorismo, di un successo  investigativo, frutto anche della buona cooperazione tra diversi Paesi nella lotta al terrorismo».

Abdel Majid Touil, il marocchino sospettato di essere coinvolto nella strage di Tunisi, arrestato ieri, è giunto a Porto Empedocle dopo essere stato soccorso su un barcone lo scorso 17 febbraio: dopo foto, segnalamento e impronte, il questore di Agrigento ne ha disposto l'espulsione, ma «in quel momento nulla a suo carico era stato segnalato dalle autorità tunisine; ne consegue che non era considerato un soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, alla Camera. Nel 2015 sono stati espulsi dall'Italia 33 soggetti coinvolti nella minaccia del terrorismo: erano stati 13 in tutto il 2014. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella sua informativa alla Camera sull'arresto del marocchino sospettato di essere coinvolto nella strage del Bardo a Tunisi.

«Andranno chiariti» i movimenti di Abdel Majid Touil, il marocchino sospettato di essere coinvolto nella strage di Tunisi, dopo il suo ingresso in Italia lo scorso 17 febbraio: «tra quella data ed il 19 maggio non sono emerse evidenze della sua presenza sul territorio nazionale». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella sua informativa alla Camera sull'arresto del marocchino sospettato di essere coinvolto nella strage del Bardo a Tunisi.

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