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Patto Alfano-Berlusconi: "Un candidato che non sia del Pd"

I due leader si sono incontrati a Milano. Il ministro: "Dovrà essere di area moderata, abbiamo ragionato anche sul metodo"

MILANO. «Con Berlusconi abbiamo deciso di unire le forze del Ppe per condividere la scelta di un candidato presidente della Repubblica di area moderata e non del Pd». Lo ha detto Angelino Alfano, parlando di un'intesa «sul metodo» e annunciando un nuovo incontro con Berlusconi «nei prossimi giorni per indicare un nome». Alfano ha fatto una breve dichiarazione alla stampa nel cortile della Prefettura di Milano, dopo un incontro con Silvio Berlusconi per discutere dell'elezione del nuovo presidente della Repubblica. «Abbiamo ragionato di un metodo - ha riferito il ministro dell'Interno e leader dell'Ncd - per la futura elezione del presidente della Repubblica, condividendo il fatto che mai in venti anni l'area moderata che non sia di sinistra ha potuto esprimere in questo Paese il presidente della Repubblica, nonostante abbia vinto e governato l'Italia».

Per questo, ha spiegato Alfano, con Berlusconi è stato condiviso di «riunire le forze che fanno riferimento al Ppe» prima sul metodo e, nei prossimi giorni, su un nome per il Quirinale. Il ministro dell'Interno non ha voluto aggiungere altro limitandosi a parlare dell'incontro con il leader di FI di «una conversazione proficua, cordiale e propositiva» sull'argomento del futuro presidente della repubblica. «Non abbiamo avuto nessun imbarazzo a incontrare Silvio Berlusconi perchè non ci siamo mai piegati di fronte agli insulti»: Angelino Alfano lo ha detto a Milano durante una cena di raccolta fondi organizzata da Ncd spiegando che si è trattato di «un appuntamento improvvisato».  «Si sarebbe dovuto svolgere fra domani e dopodomani - ha detto - ma una serie di circostanze hanno causato l'improvviso appuntamento di oggi pomeriggio». «Abbiamo potuto incontrare Berlusconi - ha spiegato il ministro - perchè nonostante le varie aggressioni la tempesta non ci ha travolti e siamo rimasti in piedi. Siamo rimasti seri e affidabili sia per il capo del governo sia per chi non è al governo per costruire la futura prospettiva di area moderata e popolare alternativa alla sinistra».

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