Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Piano Giovani, Scilabra: "Qualcuno vuole abbatterlo"

Sicilia, Politica

PALERMO. «Mi sento sollevata e ringrazio la  Procura della Repubblica di Palermo per la tempestività del suo  intervento che mi rassicura e conforta. Voglio che si faccia  piena luce sulla vicenda». Lo dice l'assessore regionale alla  Formazione, Nelli Scilabra, al termine del colloquio con il  procuratore aggiunto Petralia, che ha aperto un fascicolo sugli  affidamenti fatti dall'amministrazione regionale alle società  che hanno gestito il click day per la selezione dei tirocinanti,  poi fallito perchè il sistema è andato in tilt.  Ho dato la piena disponibilità alla magistratura per  chiarire i tratti di una vicenda piuttosto torbida. Abbiamo  iniziato a ricostruire fatti e circostanze e continueremo nelle  prossime settimane - afferma Scilabra - Ho assicurato piena e  totale collaborazione».


E prosegue: «Fin dal giorno del mio  insediamento ho onorato il mandato affidatomi dal presidente  della Regione e la fiducia riposta in me, contrastando ogni  forma di malaffare e corruzione, lavorando senza sosta per  restituire dignità ed efficienza al sistema malato della  formazione professionale, costruendo dal nulla nuove opportunità  per le ragazze e i ragazzi della mia terra: il Piano Giovani era  questo, uno strumento per cambiare passo e qualcuno sta tentando  di abbatterlo». «È mia intenzione proseguire con  determinazione l'opera avviata da ventidue mesi, a testa alta e  senza compromessi morali, conscia di attirare su di me la  prevedibile reazione di quanti, nemici irriducibili del  cambiamento, cercheranno con ogni mezzo di conservare vecchi  equilibri di potere ereditati dal passato più nero della nostra  storia», avverte l'assessore Scilabra. Che parla di «un sistema  di potere che va oltre lo schema di maggioranza e di  opposizione, che unisce trasversalmente pezzi della politica e  non solo».  «Lo scontro è chiaro - continua - da una parte chi vuole il  cambiamento, dall'altra chi vuole conservare e proteggere un  sistema. Qualora tuttavia dovessi prendere atto  dell'impossibilita di operare in futuro con serenità e fiducia  per gli stessi scopi che hanno fin qui rappresentato la  'mission' del mio impegno non esiterò un istante a trarne le  dovute conseguenze. Adesso - conclude Scilabra - la priorità è  salvare il Piano Giovani e rilanciarlo. Questo sarà il miglior  modo per chiedere scusa ai tanti giovani siciliani, offesi da  una parte delle Istituzioni».       

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