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Migranti, la Germania dice sì alla sorveglianza aerea e navale

Prima importante adesione al piano di Ursula von der Leyen per contenere i trafficanti di essere umani: il ministro dell'Interno di Berlino, Nancy Faeser, dice che «non possiamo fare altro, altrimenti non avremo in pugno la situazione»

La fila dei barchini in arrivo a Lampedusa in una foto scattata nei giorni scorsi

Il ministro dell’Interno della Germania Nancy Faeser ha detto di appoggiare la proposta della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di espandere la sorveglianza area e navale dei confini esterni dell’Ue. «Non possiamo fare altro, altrimenti non avremo in pugno la situazione migratoria», ha detto il ministro parlando ieri (17 settembre) nel tardo pomeriggio sul primo canale pubblico Ard e rispondendo alla domanda se anche lei vorrebbe una simile espansione della sorveglianza, che è uno dei dieci punti del Piano d’azione Ue presentato ieri.

A proposito della visita di Ursula von der Leyen di ieri, parlando al programma di approfondimento «Bericht aus Berlin», Faeser ha detto che «a Lampedusa attualmente c’è una situazione molto difficile. Per questo ho parlato al telefono con il mio collega italiano insieme con i miei colleghi ministri di Francia e Spagna». La conversazione è avvenuta sabato scorso, 16 settembre.
«Cammineremo insieme per avviare un piano di azione comune per, da un lato, sostenere l’Italia a livello umanitario e, dall’altro, vedere come si ottiene più controllo», ha detto Nancy Faeser, aggiungendo: «Pertanto ritengo che la strada giusta sia cercare la soluzione insieme a questi Paesi e alla Commissione europea».

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