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Due italiani trovati morti in un albergo a New York, forse un'overdose di droga

epa05219001 People look out on the skyline from the observation deck on the Top of the Rock at Rockefeller Center in New York, New York, USA, 18 March 2016. 30 Rockerfeller Center has 70 floors and is 266 meters in height. EPA/JUSTIN LANE

Due italiani, originari di Rovigo, sono stati trovati morti in un albergo a New York. La notizia è stata comunicata dal Consolato italiano al comando dei Carabinieri di Rovigo. Non si conoscono al momento le cause della morte dei due connazionali, che avevano 38 e 48 anni.

Il più giovane, Luca Nogaris, 38enne, era un artigiano, mentre Alessio Picelli, 48 anni, era un arredatore d'interni. Sarebbero stati a New York per motivi di lavoro. La polizia newyorkese non seguirebbe come pista principale quella di una morte violenta. Erano soci in affari, nel settore dell'arredamento. I due vivevano  nell’appartamento a Long Island City, nel Queens, da circa un mese. Lo riferisce il Daily News citando fonti della polizia che sospetta siano morti per overdose nel seminterrato della casa presa su Airbnb sulla 29esima strada. Le stesse fonti - riporta il media newyorkese - hanno detto che gli agenti hanno rinvenuto vicino ai corpi accessori legati a sostanze stupefacenti, ma sarà l’autopsia disposta dal medico legale a determinare le cause della morte.

 

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