Sabato, 22 Gennaio 2022
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OMICRON GALOPPA

Covid, la stretta alla francese: super green pass e dose booster a 3 mesi

coronavirus, Sicilia, Mondo
Situazione difficile in Francia

Omicron galoppa. Passati tra tamponi e rinunce cenoni e pranzi di Natale, l’Europa cerca di contenere l’ondata anche per Capodanno ma guarda soprattutto alle prossime settimane, al rientro al lavoro e a scuola dopo le feste. E così la Francia - che alla vigilia di Natale ha superato per la prima volta i 100 mila nuovi contagi - ha deciso di introdurre dal 15 gennaio, previo consenso del parlamento, il pass vaccinale (l’equivalente del Super green pass italiano) per ristoranti, cinema e palestre e tutte le attività al chiuso. «Un semplice tampone non sarà più sufficiente», ha spiegato il premier Jean Castex in conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri in video conferenza (nelle ultime ore è risultata positiva anche la ministra per la Transizione ecologica Barbara Pompili), insistendo sull’intenzione di rafforzare il nostro scudo contro il virus. Al punto che, già da domani, sarà possibile prenotare la terza dose di vaccino, o booster, a soli 3 mesi dalla seconda, come deciso anche da Israele che ha intanto dato il via alla somministrazione della quarta. Castex ha annunciato anche pene più severe per chi spaccia green pass falsi. Dal 3 gennaio inoltre non sarà più possibile consumare nei locali in piedi ma solo al tavolo, i grandi eventi saranno limitati a 2.000 persone al chiuso, 5.000 all’aperto, e si tornerà allo smart working obbligatorio per almeno 3 giorni a settimana.

Anche Parigi riflette sulla quarantena breve

Come accade in Italia poi, Parigi riflette anche sulla necessità di ridurre i giorni di isolamento dei contatti di un positivo per non ritrovarsi a gennaio con un Paese paralizzato. «Le nuove regole saranno rese note entro la fine della settimana», ha avvisato il premier. Per Capodanno invece sono state ribadite le «raccomandazioni» del Natale, e cioè di evitare grandi feste e assembramenti, di usare le mascherine e sottoporsi a test preventivi.

L'Inghilterra non imporrà nuove restrizioni fino a fine anno

Anche il governo britannico di Boris Johnson non intende imporre alcuna nuova restrizione anti-Covid da qui alla fine dell’anno, perché - ha spiegato il ministro della Sanità Sajid Javid - l’andamento della pandemia nel Regno Unito (quasi 100 mila casi anche oggi, ma senza i dati di Scozia, Galles e Irlanda del Nord) non è cambiato nel periodo natalizio. Javid ha comunque esortato le persone ad «essere prudenti» in vista delle celebrazioni di Capodanno, suggerendo di sottoporsi in via precauzionale a un test rapido e a festeggiare all’aperto dove possibile.
In Germania invece continua a scendere la curva dei nuovi contagi: sono 13.908 e 69 i morti nelle 24 ultime ore secondo il Robert Koch Institut, che tuttavia ritiene i dati poco attendibili a causa dei ritardi accumulati nei giorni festivi e il minor numero di tamponi. Gli esperti e il ministro della Salute hanno già avvertito che i numeri torneranno a salire proprio a causa della variante Omicron.

Il virus ha lasciato a terra 8 mila voli nel mondo

Il virus continua inoltre a lasciare a terra gli aerei, a causa del numero crescente di dipendenti contagiati o in quarantena: anche oggi sono stati oltre 2.500 i voli cancellati in tutto il mondo, più di 8.000 quelli rinviati. Il traffico aereo resterà a singhiozzo anche nei prossimi giorni, soprattutto negli Stati Uniti, i più colpiti dai disagi insieme alla Cina. Tanto che il super esperto americano Anthony Fauci considera «ragionevole» valutare l’obbligo vaccinale almeno sui voli interni. Obbligo appena entrato in vigore a New York per i dipendenti delle aziende private, per mangiare all’interno di un ristorante o andare in palestra, pena una sanzione di 1.000 dollari. Il balzo di casi di Covid del resto costringe anche la metropolitana di New York a tagliare le corse per carenza di personale, almeno fino a giovedì. Solo il 24 dicembre nello Stato di New York sono stati registrati 49.708 nuovi casi di Covid, un nuovo record, il 25 dicembre sono stati 36.454. I ricoveri hanno raggiunto quota 5.500 per la prima volta da febbraio, con un aumento del 190% da novembre, mentre sono quintuplicati in una settimana quelli dei bambini.

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