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Riparte il dialogo fra Usa e Russia: "Mai una guerra nucleare". Plauso della Cina

TOPSHOT - Russian President Vladimir Putin (L) shakes hands with US President Joe Biden prior to the US-Russia summit at the Villa La Grange, in Geneva on June 16, 2021. (Photo by Brendan Smialowski / AFP)

Il vertice tra il presidente russo, Vladimir Putin e il suo omologo Usa, Joe Biden, è stato «alquanto positivo». Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

«Abbiamo messo in guardia fin dall’inizio dall’avere aspettative eccessive su questo vertice. Ma ora possiamo dire, sulla base del parere dello stesso presidente, che può essere definito piuttosto positivo», ha detto Peskov in una intervista radiofonica. «E' stato produttivo, poichè i due leader hanno avuto la possibilità di spiegare direttamente le loro posizioni e di capire più o meno chiaramente dove è possibile l’interazione e dove, al momento, non può esserci a causa di netti disaccordi», ha aggiunto.

«Non è una questione di fiducia». Joe Biden sintetizza così il vertice con Vladimir Putin, «amichevole e costruttivo», nonostante i rapporti tra i due Paesi siano ai minimi storici. Il capo della Casa Bianca dice di «sentirsi bene» dopo il meeting, prima di imbarcarsi a bordo dell’Air Force One diretto a Washington ma avverte che solo le azioni di Mosca potranno confermare se sono stati compiuti dei progressi. «C'è la concreta possibilità di un miglioramento delle relazioni», dichiara Biden durante la conferenza stampa in solitaria, con sullo sfondo il lago di Ginevra e due gigantesche bandiere americane.

«E' stato importante incontrarsi di persona, per evitare fraintendimenti su quello che intendevo comunicare. Ho fatto quello che dovevo fare. Questa non è una questione di fiducia ma di interessi e di verifica degli interessi. La prova del budino si ha quando lo si mangia. Molto presto sapremo», rimarca il comandante in capo, che con Putin ha adottato una dichiarazione congiunta sulla stabilità strategica per evitare guerre nucleari.

La Cina mostra apprezzamento per la dichiarazione congiunta tra il presidente Usa, Joe Biden, e il presidente russo, Vladimir Putin, sulla stabilità strategica rilasciata al termine del vertice di ieri a Ginevra. Stati Uniti e Russia, ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, in quanto Paesi con i maggiori arsenali nucleari, «dovrebbero adempiere seriamente alle loro responsabilità per il disarmo nucleare e continuare a usare misure verificabili, irreversibili ed efficaci e un approccio legalmente vincolante per ridurre drasticamente le armi nucleari e creare le condizioni per il completo disarmo nucleare».
La Cina, ha aggiunto il portavoce, «sostiene da sempre gli Stati dotati di armi nucleari a ridurre congiuntamente il rischio di una guerra nucleare ed è disponibile a tenere dialoghi» con le parti interessate per il mantenimento della stabilità strategica.

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