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Gran Bretagna, Johnson annuncia un nuovo lockdown: scuole chiuse e niente esami in estate

Un lockdown nazionale tris di nome o di fatto allargato all’Inghilterra - la nazione di gran lunga più popolosa del Regno Unito, con oltre 55 milioni di abitanti su 66,5 milioni totali - e una stretta senza precedenti recenti anche nelle scuole fino a metà febbraio. Lo ha annunciato Boris Johnson alla popolazione britannica.

Introdotta una nuova allerta 5, contro il sistema a 4 livelli di allarme (tiers) aggiornato poco prima di Natale, che mira a contenere il dilagare dei contagi alimentato soprattutto dalle varianti del virus a diffusione accelerata individuati di recente, in attesa che le campagne di vaccinazione possano produrre gli sperati effetti immunitari a vasto raggio. Si tratte in sostanza di un terzo lockdown generale dopo quello della primavera scorsa e quello di un mese imposto in Inghilterra da novembre fino al 2 dicembre scorso.

"Scuole primarie, secondarie e college di tutta l’Inghilterra da domani dovranno fornire i propri servizi solo da remoto. Non è possibile che si facciano gli esami questa estate". Johnson ha assicurato che le scuole "non sono pericolose" ed è "molto improbabile" che i bambini siano toccati dalla nuova variante del virus. Ma le scuole, ha spiegato, possono "agire come vettori di trasmissione, provocando la diffusione del virus tra le famiglie".

"Nella sola Inghilterra il numero dei pazienti Covid è aumentato di un terzo nelle ultime settimane, 40% in più di aprile. Numero che tristemente è destinato a salire" ha aggiunto il premier.

"Speriamo di poter uscire dal lockdown dopo la metà di febbraio". Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson illustrando in tv da Downing Street le nuove misure restrittive per l’Inghilterra. "Se riusciamo a dare la prima dose di vaccino ai quattro gruppi prioritari, avremo tolto un gran numero di persone dalla rotta del virus", ha aggiunto.

"Se capiremo che il virus non cambia, se la campagna di vaccinazione avrà successo, se il numero di morti calerà e ognuno farà la propria parte nel seguire le regole, potremo sperare di uscire dal lockdown dopo la metà di febbraio".

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