Domenica, 25 Ottobre 2020
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NUOVO CASO

Il mercantile dirottato dai migranti sbarcato a Malta, 5 uomini scendono in manette

Intervento delle forze armate maltesi che hanno preso il controllo del mercantile dirottato dai migranti e lo hanno condotto nel porto con a bordo tutti i passeggeri e l'equipaggio. La nave, con a bordo oltre 100 migranti, è attraccata alle 8:30 al Boiler Wharf, lo stesso molo dove sbarcarono i migranti della nave Aquarius a settembre dell'anno scorso.

Cinque uomini sono stati fatti sbarcare con i polsi legati da fascette di plastica e sono stati caricati nella parte posteriore e senza finestrini di un furgone grigio della polizia maltese. Le operazioni di sbarco si sono concluse pochi minuti dopo le 10, poi è stata issata nuovamente la bandiera maltese sulla nave e le forze speciali hanno abbandonato l'imbarcazione che è tornata sotto la responsabilità del suo comandante.

Le autorità maltesi avevano stabilito un contatto con il capitano della nave quando si trovava a circa 30 miglia nautiche di distanza. Il capitano, ha detto l'esercito, ha ripetutamente affermato di non avere il controllo della nave e che lui e il suo equipaggio sono stati costretti e minacciati da un certo numero di migranti a procedere verso Malta.

Un gruppo di unità operative speciali, supportato da motovedette e un elicottero, è stato inviato a bordo e ha messo in sicurezza la nave, riconsegnandone il controllo al capitano. La nave, il suo equipaggio e tutti i migranti sono ora scortati a Malta per essere consegnati alla polizia per le indagini.

La notizia dei migranti-pirati, l'ha lanciata ieri il ministro dell'Interno Matteo Salvini, durante una conferenza stampa al Viminale: un mercantile. Le forze armate di Malta sono in stato di allerta.

La vicenda - secondo quanto è stato possibile ricostruire - inizia con un intervento di salvataggio coordinato dalla Guardia costiera libica (che nella notte ha soccorso e riportato a terra altri 117 migranti ) a beneficio di un'imbarcazione con un centinaio di persone a bordo. Impossibilitato a intervenire con una delle sue motovedette, il Centro di coordinamento libico ha contattato il mercantile El Hiblu 1 - battente bandiere delle isole Palau e partito dalla Turchia - che si trovava in zona. La nave ha effettuato il soccorso e si è diretta verso Tripoli, come indicato dalla locale Guardia costiera, per scaricare i naufraghi. Ma, arrivati a circa 6 miglia dal porto della capitale libica, il mercantile ha invertito la rotta dirigendosi verso nord.

Cosa è successo a bordo? I media maltesi parlano di un ultimo messaggio inviato dal capitano che diceva che la nave era "in mano ai pirati". E' accaduto anche in passato che migranti soccorsi in mare si siano opposti al ritorno in Libia, i cui centri di detenzione sono spesso luoghi di abusi e torture, secondo rapporti di agenzie internazionali. Ma sarebbe la prima volta che i migranti riescono a prendere il controllo di una nave, specie di queste dimensioni.

"Poveri naufraghi che dirottano il mercantile che li ha salvati perchè vogliono decidere la rotta della crociera", ha tuonato Salvini che, nel corso di una diretta Facebook ha mostrato sulla cartina il punto in cui si trovava ieri la nave. "Questa è la dimostrazione più evidente che non si tratta di un'operazione di soccorso - ha aggiunto - ma un traffico criminale di esseri umani che arriva addirittura a dirottare un'imbarcazione privata. E' un atto di delinquenza, di criminalità organizzata. Le acque italiane sono precluse ai criminali".

Una fonte governativa ha riferito che a bordo ci sono 77 uomini e 31 donne. L'ong Mediterranea saving humans chiede che alla El Hiblu 1 sia "immediatamente assegnato un porto sicuro in un paese europeo dove alle persone salvate siano garantiti i diritti umani fondamentali. I governi che si oppongono a questo salvataggio e pretendono che la nave consegni i naufraghi in un porto libico, compiono un reato oltre che un atto disumano. Facciamo appello alle istituzioni europee perché non voltino la testa da un'altra parte e aiutino le persone in fuga dai campi di concentramento libici".

"Bene l’intervento militare di Malta". Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo l’approdo nel porto di La Valletta. "L'immigrazione - aggiunge Salvini - è gestita da criminali e va bloccata con ogni mezzo lecito necessario".

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