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La protesta contro il caro diesel a Parigi, i gilet gialli sugli Champs-Elysees: scontri con la polizia

Sicilia, Mondo
La protesta dei gilet gialli sugli Champs-Elysees

Centinaia di gilet gialli, il movimento francese in rivolta contro l’innalzamento delle tasse sulla benzina diesel voluto dal presidente Emmanuel Macron, hanno invaso questa mattina gli Champs-Elysees, che il prefetto di Parigi ha vietato agli assembramenti, mentre la manifestazione autorizzata è fissata alle 14 a Champ de Mars, vicino alla Tour Eiffel.

La polizia ha continuato a bloccare i manifestanti all’entrata di Place de la Concorde ed alcune decine stanno risalendo l’avenue in senso contrario. I manifestanti chiedono di incontrare il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron.

Gli Champs-Elysees, nonostante la situazione di grande tensione, restano divisi in due, con pacifici manifestanti con i gilet gialli sulla parte alta e in basso alla Concorde, e gruppi di casseur che, con un centinaio di estremisti di destra con fazzoletti neri sul volto, si scontrano con la polizia.

Il contrasto appare stridente agli osservatori, con una gran parte di persone, arrivate a Parigi per manifestare da tutta la Francia che si apprestano a raggiungere la zona "autorizzata" di Champ de Mars. Dall’altra parte, gruppi che ormai da due ore si abbandonano a saccheggi e distruzioni, utilizzando in gran parte le barriere dei cantieri lasciate sul posto dal Comune di Parigi nonostante il rischio degli scontri. Una circostanza, quest’ultima, apertamente criticata dai funzionari di polizia intervistati dai media francesi.

Ieri sera e fino a tarda notte si sono registrati violenti incidenti a Henin-Beaumont, nel nord della Francia, dove la polizia è stata circondata da decine di gilet gialli con il volto coperto da passamontagna e bersagliati dal lancio di lattine e sassi. Sette poliziotti sono rimasti feriti mentre i manifestanti hanno incendiato un’auto.

Questa mattina i primi gruppi di gilet gialli si sono radunati a Parigi nella zona della Concorde, alla fine degli Champs-Elysees, dove il ministero dell’Interno ha vietato ogni assembramento.  Per il loro «Atto 2/o», dopo la manifestazione di una settimana fa, i manifestanti contro il caro-carburante sembrano determinati a non accettare l’offerta delle autorità di manifestare a Champ-de-Mars, il grande spazio vicino alla Tour Eiffel.

Le autorità, dopo i tentativi di una settimana fa di alcuni gruppi di raggiungere il vicino Eliseo, hanno vietato e transennato tutta la zona. La giornata, dopo i 2 morti, 620 feriti fra i manifestanti e 136 fra i poliziotti della settimana di manifestazioni, si annuncia tesa. A Parigi in particolare, dove è in programma un’altra manifestazione, #NousToutes, contro tutte le violenze sessiste e sessuali.

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