Venerdì, 06 Dicembre 2019
stampa
Dimensione testo
LA STORIA

Lascia il calcio per salvare il nipotino: l'Argentina commossa per "Lulo"

calciatore salva nipotino, trapianto fegato calciatore, Alejandro Benitez, Sicilia, Mondo
Benitez col nipotino, foto clarin.com

BUENOS AIRES. Un calciatore argentino rinuncia alla sua carriera nel calcio per salvare il nipotino di 9 mesi che stava per morire e aveva bisogno di un trapianto di fegato. Una storia commovente che arriva dall'Argentina e che riporta il corriere.it.

Alejandro Benitez, 30 anni, calciatore del «torneo C» nella Central Larroque, ha salvato la vita del figlio della sorella, accettando di sottoporsi a un trapianto di fegato. Al piccolo Milo, questo il nome del bambino, è stata diagnosticata una ostruzione biliare senza che ci fosse una cura efficace e l'unico modo per salvarlo era un trapianto. Così "Lulo", questo il soprannome del calciatore, si è proposto come donatore: il papà Willy, infatti, non avrebbe potuto perché il suo fegato era incompatibile e la mamma Natalia perché aveva già subìto un intervento al cuore. Un pezzo di fegato che finisce al nipotino ma che non permetterà più al giocatore di calcare i campi di calcio, perché sarebbe stato troppo pericoloso per la sua salute. «Per me la prima cosa era la salvezza di mio nipote e non m’importava nient’altro che mio nipote», ha spiegato.

A Lulo i suoi tifosi hanno tributato un'ovazione unica, applausi che lo hanno fatto commuovere e adesso lo chiamano "eroe": «Quando ho visto Milo sorridere dopo l’operazione - racconta Benitez - è stato il giorno più bello della mia vita: sì, più bello che segnare il gol più importante».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X