Mercoledì, 25 Novembre 2020
stampa
Dimensione testo

Mondo

Home Mondo Il prete di Palermo ucciso in Giappone, via al processo per renderlo beato
IL PERSONAGGIO

Il prete di Palermo ucciso in Giappone, via al processo per renderlo beato

di

PALERMO. Per essere riuscito a convertire i due anziani che lo assistevano, fu accusato dagli Shungun e condannato ad essere seppellito in una fossa, con una sola ciotola di riso a settimana: il missionario palermitano Giovanni Battista Sidotti (o Sidoti) morì in appena sei mesi, e con lui si spensero per la fame anche Chosuke e Haru, la coppia appena battezzata. Oggi si chiede la sua beatificazione.

Siamo in pieno periodo Edo e Sidotti entra illegalmente in Giappone travestito da samurai, per predicare il Cristianesimo. Scoperto, fu arrestato e seppellito vivo.

Era il 1714, a distanza di oltre trecento anni, sembra ritornare in vita con forza: alla fine dell’anno scorso, infatti, la società di costruzioni Daiho, per conto di Mitsubishi Jisho Rejidensu, decide di spianare una collinetta sopra Myogadani, a poca distanza dal centro di Tokyo, per costruire l’ennesimo grattacielo. Qui si vive ancora la vita dei quartieri, viuzze strette, obanzai e una tazzina di saké: un grattacielo sembra piovere dal cielo come un’astronave. Ma la Mitsubishi ha comprato il terreno, quindi via ai lavori: ai primi scavi vengono alla luce due cippi e un’iscrizione che ricorda che qui era la Kirishitan Yashiki, la prigione dei cristiani; e che tra i suoi ospiti ci fu Giovanni Battista Sidotti, l’ultimo missionario giunto in Giappone.

Le notizie si rincorrono e se ne inizia a parlare, ma i lavori non si fermano: ci vorrà il ritrovamento di resti umani per bloccare il cantiere. Analizzati e messi a confronto con il Dna dei parenti, i resti confermano, qui fu sepolto il missionario. Per il quale oggi si chiede di avviare la causa di beatificazione: ne parla un prete francescano di Rimini, padre Mario Canducci, che vive da sessant’anni in Giappone; e che ieri era in platea al Teatro Bunka Kaikan di Tokyo, per assistere alla «Tosca» del Teatro Massimo.

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X