Lunedì, 26 Ottobre 2020
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NEL SINAI

Nuovo orrore Isis, cristiano bruciato vivo in Egitto

EL-ARISH. Un cristiano egiziano è stato bruciato vivo dall'Isis nel nord-est del Sinai. Lo ha riferito una fonte della sicurezza egiziana precisando che presunti jihadisti dello Stato islamico hanno ucciso a colpi di arma da fuoco anche un altro copto.

Le due uccisioni seguono minacce di colpire i cristiani egiziani fatte dall'Isis attraverso un video diffuso tra domenica e lunedì.

Il copto che sarebbe stato bruciato vivo si chiamava Medhat Hana e aveva 45 anni. L'altra vittima è il padre, Saad, di 65. All'ANSA fonti della sicurezza si sono limitate a confermare che i corpi dei due copti sono stati ritrovati stamattina «dietro una scuola nel centro di Al Arish»: «uno era bruciato e l'altro era stato ucciso a colpi di arma da fuoco».

I copti rappresentano circa il 10% della popolazione egiziana e la più grande comunità cristiana del Medio Oriente. La branca egiziana dell'Isis aveva diffuso un video segnalato domenica che indicava nei copti la «preda favorita» dello Stato islamico e nell'attentato del dicembre scorso a una chiesa del Cairo con 27 morti «solo l'inizio» della persecuzione contro questi «infedeli».

Quest'anno tre copti stati uccisi a colpi di arma da fuoco in altrettanti attentati ad Arish, nel Sinai nord-orientale, dove l'Isis conduce da tre anni e mezzo una sanguinosa guerriglia contro le forze armate egiziane.

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