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13 MORTI

Kamikaze sul bus di guardie presidenziali in Tunisia, raffiche di arresti

Anche grazie al coprifuoco notturno sulla Grand Tunis, la polizia ha effettuato solo nella notte tra il 25 ed il 26 novembre 526 perquisizioni domiciliari. Lo rende noto il ministero dell'Interno tunisino

TUNISI. La Tunisia reagisce con determinazione all'attentato kamikaze jihadista che martedì scorso ha distrutto un bus con a bordo agenti della guardia presidenziale facendo 13 morti e oltre 20 feriti. Anche grazie al coprifuoco notturno sulla Grand Tunis, la polizia ha effettuato solo nella notte tra il 25 ed il 26 novembre 526 perquisizioni domiciliari. Lo rende noto il ministero dell'Interno tunisino.

A Gafsa, una studentesse è stata arrestata per aver 'celebratò la morte degli agenti sulla propria pagina Facebook. A Kairouan, sono state fermate 11 persone con l'accusa di appartenere o simpatizzare con organizzazioni terroristiche. Tra loro anche un noto giocatore di pallamano. Sei persone a Biserta, altre sei nella regione di Cap Bon, più di dieci nell'area urbana di Tunisi. La nuova legge antiterrorismo verrà applicata scrupolosamente, ha promesso in aula il premier Habib Essid.

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