Martedì, 27 Ottobre 2020
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A FIUMICINO

Aereo da Sharm a Roma, primi italiani tornano dopo tragedia del Sinai

ROMA. È atterrato poco dopo l'una all'aeroporto di Fiumicino il Boeing 737 della Blue Panorama (volo BV673) proveniente da Sharm el Sheikh con 118 turisti a bordo. Si tratta del primo gruppo di italiani di ritorno nella capitale dopo il disastro dell'Airbus russo nel Sinai. Sorridenti, rilassati per nulla infastiditi dai controlli di sicurezza a cui si sono dovuti sottoporre prima della partenza dall'aeroporto di Sharm el Sheikh. Sono apparsi così i turisti italiani rientrati nella notte a Roma dal Mar Rosso con il volo della Blue Panorama. «La presenza dell'Esercito in aeroporto, dove non c'è assolutamente una situazione di caos, è stata discreta - dice Marino Collaccini, di Roma - ed i controlli, molto accurati, ma per nulla invasivi, a livello psicologico hanno avuto l'effetto di un calmante. Siamo infatti partiti più sereni e tranquilli. In buona sostanza si è trattato di un doppio controllo del bagaglio, con il riconoscimento in pista della valigia prima dell'imbarco nella stiva dell'aereo». Dello stesso parere anche altri passeggeri.

«Ci hanno chiesto di verificare se il nostro bagaglio, sia quello da stiva che quello a mano, era rimasto integro così come l'avevamo preparato prima di raggiungere l'aeroporto - spiega Serenella Zizza, di Civitavecchia, rientrata a Roma con il marito Gianfranco Coppa dopo una vacanza di una settimana a Marsa Alam -. In aggiunta a questo, prima di salire a bordo, ogni passeggero è stato ulteriormente controllato con il metal detector dalla testa ai piedi». I nostri connazionali non nascondono comunque una certa tensione provata alla notizia del disastro dell'Airbus russo nel Sinai, arrivata proprio mentre si trovavano in vacanza sul Mar Rosso. «Non posso dire che sia stato un brutto soggiorno, ma non l'abbiamo certamente vissuto nel migliore dei modi - afferma Valentina Petrucco, di Roma -. Siamo sempre rimasti in contatto con amici e parenti in Italia, sicuramente più preoccupati di noi». «Ammetto - conclude Patrucco - di essere stata particolarmente agitata al momento della partenza da Sharm, soprattutto per i controlli di sicurezza che, però, non ho trovato così impeccabili. Secondo me dovrebbero essere ancora più scrupolosi».

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