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TRE ATTENTATI

Boko Haram, bambine imbottite di esplosivo: decine di morti in Ciad e Camerun

Colpito anche un villaggio in cui si erano rifugiati migliaia di nigeriani in fuga dai jihadisti. «Donne sequestrate usate come kamikaze»

DAKAR. Due ragazzine imbottite di esplosivo sono saltate in aria ieri in un villaggio del Camerun settentrionale, uccidendo almeno 9 persone e ferendone 29. Lo ha reso noto un portavoce governativo camerunense, attribuendo l'attentato agli integralisti islamici nigeriani Boko Haram. Sabato cinque kamikaze, tra cui due giovani donne, erano saltati in aria contemporaneamente in un altro villaggio del confinante Ciad, sul lago omonimo, dove migliaia di civili nigeriani si sono rifugiati da mesi per sfuggire alle violenze e alle razzie sanguinarie dei miliziani Boko Haram.

econdo quanto riferito dal ministro della Comunicazione camerunense Issa Tchiroma Bakary, l'attentato in Camerun è avvenuto di prima mattina e ha devastato un mercato di generi alimentari a Kangeleri, vicino alla città di Mora.
Sempre più spesso negli ultimi mesi i terroristi Boko Haram hanno usato bambine e donne per compiere attentati suicidi in Nigeria, Ciad, Camerun e Niger. Secondo numerosi analisti, è probabile che i miliziani facciano saltare in aria contro la loro volontà persone sequestrate e sottoposte a trattamenti disumani. Bambini e bambine non sono in grado di ribellarsi e, ha spiegato Bakary, «sono anche più difficilmente individuabili nelle zone affollate, come i mercati, dove vengono portati imbottiti di esplosivo». È impossibile, ha aggiunto il ministro, sapere se si rendono conto del fatto che stanno andando a morire.
Ancora più grave il bilancio del doppio attentato portato a termine sabato in Ciad, dove due gruppi di kamikaze si sono fatti esplodere nel mercato e in un campo profughi, provocando almeno 38 morti e più di 50 feriti. I responsabili sarebbero ancora una volta jihadisti del gruppo nigeriano Boko Haram. L’area è quella di Baga Tola, sul lago Ciad, una località di confine dove nel corso dei mesi hanno trovato rifugio molti nigeriani in cerca di scampo dagli attacchi dei jihadisti.
Secondo quanto ha spiegato il generale Banyaman Cossingar la prima esplosione è avvenuta tra i banchi del mercato di Baga Tola, dove sarebbero saltate in aria alcune donne, uccidendo almeno 16 persone. Un secondo gruppo di attentatori ha poi raggiunto il campo profughi: le esplosioni tra la gente sarebbero state tre e i morti sono stati 22. Il bilancio conprende anche gli attentatori che, secondo varie fonti, sarebbero stati almeno cinque.
I Boko Haram hanno dichiarato la loro affiliazione all'Isis (Stato islamico) alcuni mesi fa. Secondo Amnesty International, l'organizzazione terroristica sorta nello stato nigeriano di Borno (nord-est), negli ultimi sei anni ha massacrato circa 20.000 persone.

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