Martedì, 27 Ottobre 2020
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TERRORISMO

Nuovo video Isis: "Andiamo in Libia a combattere l'esercito"

TRIPOLI. Un «quadro» dell'Isis, il saudita Ali el Gezrawi ha invitato «i fratelli all'unità» in Arabia Saudita, Tunisia, Egitto e Sudan a recarsi in Libia per combattere l'esercito libico. In un video pubblicato su un sito  di Tripoli, Gezrawi, col volto coperto, ha detto: «la Libia è la terra della jihad e dell'immigrazione, non appartiene solo ai libici, ma a tutti i musulmani che credono in dio, ed è uno Stato del Califfato». Il jihadista ha poi minacciato di morte il generale Khalifa Haftar, comandante dell'esercito libico.

Nelle stesse ore i sostenitori dello Stato Islamico a Sirte hanno hanno lanciato su Twitter l'hashtag «afflusso verso la Libia» e pubblicato alcuni video che mostrano la città libica nelle mani dell'Isis.

Nel frattempo, un sanguinoso attacco dei jihadisti dell'Isis in Iraq nella turbolenta provincia di al Anbar. Fonti ufficiali irachene hanno riferito che i miliziani dello Stato islamico hanno ucciso 17 soldati e 6 combattenti sunniti loro alleati nel distretto di Jaramshah, a nord del capoluogo Ramadi. Secondo le stesse fonti, i terroristi dell'Isis hanno compiuto la strage a colpi di mortaio e con un numero imprecisato di kamikaze che si sonofatti saltare in aria. Anche il capo delle operazioni dell'esercito nell'al Anbar, generale Qassim al-Dulaimi, è rimasto ferito in modo lieve. L'attacco odierno arriva due giorni dopo l'uccisione di almeno 50 soldati caduti in una imboscata dell'Isis sempre nella stessa provincia. Gran parte di questa regione irachena è sotto il controllo dei jihadisti dello Stato islamico.

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