
Gli agricoltori in Sicilia tornano a fissare il cielo nella speranza di ulteriore pioggia, anche nel comparto olivicolo, «uno dei pochi, finora, a mostrare una certa resilienza davanti alla crisi idrica che ha colpito tutta l’Isola, grazie alle capacità degli alberi di adattarsi al clima siccitoso. Ma fino a un certo punto, perché, a bocce ferme, registriamo almeno il 40% di prodotto in meno rispetto alla media annuale. Un ammanco che, se da qui a fine settembre non ci saranno precipitazioni di una certa entità, potrebbe salire al 50%, con inevitabile rialzo del prezzo dell’extravergine». A tracciare il quadro è Mario Terrasi, presidente di Oleum Sicilia, organizzazione di aziende olivicoltrici associata a Coldiretti.
Meno problematica la situazione per l’uva da tavola, «che sembra aver retto meglio la crisi idrica, anche se», spiega il presidente di Coldiretti Agrigento e vicepresidente regionale dell’associazione, Ignazio Gibiino, «pure in questo segmento», dalla cultivar Vittoria di Palma di Montechiaro fino alla Italia di Canicattì, «abbiamo rilevato un calo di produzione, di almeno il 20%-30%, che dall’altra parte dell’Isola, per l’Igp di Mazzarrone potrebbe arrivare oltre».
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6 Commenti
Fresh
22/08/2024 08:50
Già un litro d'olio che non sia di sansa è a 13 euro. Io lo porterei a 20/25 al litro. Non credo ci sia alcuna speculazione, vero?
Anna M.
26/08/2024 12:07
Costa 13€. E a volte è olio evo di scarsa qualità. È una miscela di oli raffinati. Non so più dove arriveremo.
Salvo
22/08/2024 16:38
Compreremo quello tunisino o spagnolo in quanto non hanno avuto calo della produzione e quindi costerà molto di meno
Fofò
22/08/2024 17:06
L'olio siciliano aumentera' per il calo di produzione, ma tutto l'olio che viene dall'estero pure?
Gmf
25/08/2024 08:31
Ogni scusa è buona per aumentare il prodotto. Lo scorso anno stessa cosa ma non per mancanza di acqua.
Giovanni
26/08/2024 12:41
Ho l'impressione che ci stanno facendo entrare in un vortice nel quale tutto quello che concerne un alimento che non riguarda un lusso ma solo un una normalità di condire un alimento sta diventando un lusso. È successo con la frutta per la quale pochissime persone si avvicinano al bancarella, ma dopo aver visto il prezzo abbandonano la scena. Una situazione giornaliera. Non si compra più la frutta. Ma solo il secondo piatto.
Napalm
26/08/2024 15:52
Useremo lo spruzzino con l'olio dentro per condire come fanno al Nord Italia già da tempo in maniera da risparmiare.