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Furti d'identità per prosciugare il conto in banca, la Sicilia al terzo posto dopo Lombardia e Campania

È quanto emergenze dall’osservatorio Crif che rileva nel primo semestre del 2023 una crescita del 10% dei casi rispetto allo stesso periodo del 2022

Le tensioni geopolitiche connesse alla guerra in Ucraina hanno "significativi riverberi" in materia di sicurezza cibernetica, con "campagne massive" a livello internazionale contro infrastrutture critiche, sistemi finanziari e aziende, dal phishing ai malware alla disinformazione. Nel 2022 il Cnaipic, la struttura specializzata in cybersicurezza della Polizia postale e delle comunicazioni, ha rilevato 12.947 attacchi (+138%, erano stati 5.435 nel 2021) e sono 332 le persone indagate (+78% rispetto all'anno scorso). Sono stati anche diramati 113.226 alert (in leggero aumento, del 2%, rispetto all'anno scorso). ANSA/Polizia EDITORIAL USE ONLY NO SALES

La Sicilia è al terzo posto in Italia per le frodi creditizie mediante furto di identità. È dietro a Lombardia e Campania. La fascia di età più colpita è quella dai 18 ai 30 anni. È quanto emergenze dall’osservatorio Crif che rileva nel primo semestre del 2023 una crescita del 10% dei casi rispetto allo stesso periodo del 2022. Anche l’importo del danno delle truffe è aumentato ed è stimato sugli 83 milioni di euro, in aumento del +14,2%.

«È un fenomeno in continuo aumento - afferma Gabriele Urzì dirigente nazionale Fabi e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo - e ormai le probabilità di subire un furto di identità, al fine di vedere carpite informazioni personali o sensibili che vengono poi utilizzate in modo illecito per agire a nome del malcapitato, sono sempre più frequenti e concrete. La sottrazione dei dati spesso avveniva prima con attacchi mirati che colpivano le fasce della popolazione meno sensibilizzate a tale minaccia o che avevano meno dimestichezza con i sistemi informatici».

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