Sabato, 26 Novembre 2022
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VERTENZA

Siracusa, migliaia in piazza per salvare la Lukoil: vertice a Roma con Schifani

«Dal confronto a Roma sulla vertenza Lukoil emergono notizie allarmanti. Siracusa e la Sicilia non possono e non vogliono rassegnarsi alla paralisi di un’azienda-simbolo per il petrolchimico e per l’intero sistema economico, ma soprattutto non possono e non vogliono accettare il declino occupazionale e sociale dell’area». Lo affermano i segretari di Uil e Uiltec Sicilia, Luisella Lionti e Peppe Di Natale, dopo la riunione delle parti sociali con il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso. “È inquietante apprendere - spiegano i sindacalisti - che le banche non intendano rinnovare le linee di credito all’azienda malgrado Sace, la finanziaria controllata dal ministero dell’Economia, sia disponibile a fornire le garanzie necessarie. A gennaio, per affermazione della stessa azienda, la produzione a Priolo rischia di doversi arrestare a causa della mancanza di materia prima». “Per il Governo, adesso - aggiunto Lionti e Di Natale - le strade percorribili sono la richiesta di deroga comunitaria all’embargo del petrolio russo e l’impegno a favorire un’eventuale cessione dello stabilimento. Se ciò serve a salvaguardare i posti di lavoro e valorizzare il sito, va tutto bene ma resta la necessità di agire in fretta. Per questo, chiediamo che le istituzioni politiche procedano nella nazionalizzazione e intanto facciano di tutto per convincere le banche a concedere credito. Ci aspettiamo, dunque, una nuova convocazione in tempi brevi».

Il tavolo Isab Lukoil è stato un incontro «interlocutorio ma molto molto molto importante» anche se «grande assente è il mondo bancario», ha  detto il presidente della Regione, Renato Schifani, all’uscita dal ministero per le Imprese e Made in Italy. «Il governo ha garantito, con grande senso di responsabilità, che la vicenda non potrà che trovare una soluzione e questo rasserena il governo regionale sul mantenimento dei posti dell’indotto», ha proseguito giudicando «opportuna l’iniziativa del ministro di interloquire con Abi, con l’intera associazione bancaria italiana».

Stamane diverse miglia di persone hanno partecipato a Siracusa al corteo promosso da Cgil e Uil a sostegno dell'aera industriale di Priolo e, in particolare, della vertenza Lukoil. Lo slogan della manifestazione era  'Industriamoci insieme per costruire il futuro'. All'iniziativa dei sindacati ha partecipato  anche il presidente di Confindustria di Siracusa, Diego Bivona, oltre a sindaci di Siracusa e provincia e deputati regionali e nazionali. I manifestanti sono arrivati davanti la sede della Prefettura.      Nel pomeriggio la Uil  ha tenuto presidio a Roma davanti la sede del ministero dello Sviluppo durante il confronto con le parti sociali  convocato dal ministro Adolfo Urso per discutere della vertenza Lukoil.

 

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