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AVEVA 82 ANNI

Addio al signore del vino: è morto il conte Lucio Tasca d'Almerita

Lutto nel mondo della vitivinicoltura: è morto il conte Lucio Tasca d'Almerita. Aveva 82 anni.

Nato a Palermo il 9 gennaio 1940, è stato uno dei grandi protagonisti della viticultura italiana. Laureato in economia e commercio, ha avuto quattro figli (Giuseppe, Franca, Alberto, Alessandra).

Erede di una lunga tradizione nel settore, dal 1961 si dedicò all'attività imprenditoriale nell’azienda Regaleali, poi trasformata in Conte Tasca d’Almerita spa Agricola. Fu tra i primi in Sicilia a credere nelle potenzialità del territorio per la produzione di eccellenze, tra i primi a puntare sull'enoturismo. E sulla base di queste convinzioni fu pioniere della diffusione del vino siciliano ovunque, ambasciatore del vino siciliano nel mondo.

Nel 1985 fu il primo in Sicilia a sperimentare le varietà internazionali, aprendo poi una strada seguita da molti. Alla tenuta madre, Regaleali - acquisita nel 1830 dai due fratelli Tasca, un'isola verde al centro della Sicilia, nell'antica Contea di Sclafani - negli anni si sono aggiunte Capofaro, a Salina, nell'arcipelago delle Eolie; Tascante sull'Etna; la storica tenuta Whitaker nell'antica isola Mozia; e Sallier de La Tour, a Monreale.

In una nota il sindaco di Palermo Roberto Lagalla scrive: «Palermo saluta oggi per sempre Lucio Tasca, lungimirante imprenditore del vino che ha fatto della Sicilia un brand internazionale. In questo momento di dolore, a nome mio e di tutta la città esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia Tasca».

Lo ricorda anche l'ex primo cittadino, Leoluca Orlando: "Grande affetto e vicinanza alla famiglia Tasca d'Almerita in questo momento di tristezza e di dolore per la scomparsa del carissimo Lucio Tasca, divenuto riferimento internazionale della migliore imprenditoria siciliana".

Una nota arriva anche dal presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè: “Sono profondamente addolorato per la scomparsa del conte Lucio Tasca d’Almerita – ha detto Miccichè -. Innamorato della sua terra, con lui se ne va un’icona storica della nostra città, un punto di riferimento internazionale della migliore imprenditoria siciliana. Porgo alla sua famiglia le più sentite condoglianze da parte mia e del Consiglio di presidenza dell’Ars”.

Cordoglio anche da parte di Confindustria Sicilia. “La Sicilia perde un imprenditore illuminato, un uomo che del vino ha fatto cultura - dice il presidente Alessandro Albanese -, un imprenditore che ha saputo guardare oltre e che con la sua visione coraggiosa ha avuto l’abilità di aprire nuove strade allo sviluppo della produzione e del mercato del vino in Sicilia”.

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