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Assegno unico, chi lo può chiedere e quanto spetta: tutte le regole e le faq

L'1 gennaio è stato introdotto l'assegno unico e universale. Un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino ai 21 anni di età e senza limiti per figli disabili. L’importo che spetta ad ogni famiglia italiana cambia in base alla condizione economica calcolate in base all'Isee ma si tiene conto anche dell’età e del numero dei figli ed eventuali situazioni di disabilità.

Vista la novità l'Inps ha deciso di redigere una serie di risposte, dando una soluzione ai quesiti che più spesso sono stati posti in questi mesi (le faq).

A chi è rivolto l’assegno unico e universale

L’assegno unico e universale spetta ai nuclei familiari nelle seguenti condizioni:

  • Per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza.
  • Per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni che: frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, o un corso di laurea; svolga un tirocinio o lavori con un reddito complessivo inferiore a 8mila euro all'anno; sia disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; svolga il servizio civile.
  • Per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

Come funziona l'assegno unico

L’importo dell’assegno unico e universale per i figli a carico è determinato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, verificata tenendo conto dell'Isee.

L’assegno per i figli a carico può essere richiesto anche in assenza di Isee o che sia superiore alla soglia di 40mila euro. In questo caso sarà pagato l'importo minimo previsto dalla legge.

Quanto spetta: l'importo dell'assegno unico

L’importo dell’assegno unico e universale viene determinato in base all'Isee ma non soltanto, va considerata anche l’età dei figli a carico e numerosi altri elementi.

La legge prevede una quota variabile calcolata in modo progressivo: da un massimo di 175 euro per figlio, a un minimo di 50 euro. Gli importi possono essere maggiorati nelle ipotesi di famiglie numerose, per madri molto giovani (meno di 21 anni), figli disabili;

Quando si potrà richiedere l’assegno unico?

La domanda per l'assegno unico si può presentare dall'1 gennaio 2022, ma bisogna ricordare che per definire l’importo è necessario aver presentato un Isee valido e corretto. È possibile anche presentate la domanda senza ISEE ma in questo caso si accederà solo all’importo minimo previsto per l’Assegno unico. Sarà comunque possibile inviare l'Isee successivamente e avere accesso all’importo specifico per il proprio nucleo familiare.

Per coloro che inviano Isee entro il 30 giugno verranno riconosciuti gli importi spettanti a decorrere dal mese di marzo. È obbligatorio comunicare eventuali variazioni del nucleo familiare tramite Isee.

L'Isee è obbligatorio?

Non è obbligatorio ma non presentandolo si ha diritto solo all’importo minimo previsto per l’Assegno unico.

Quando verrà pagato l'assegno unico?

Per le domande presentate a gennaio e febbraio i pagamenti cominceranno ad essere erogati dal 15 al 21 marzo. Per le domande presentate successivamente il pagamento verrà effettuato alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi presenta la domanda entro giugno 2022 i pagamenti avranno sempre decorrenza per le mensilità arretrate dal mese di marzo.

Quali prestazioni verranno sostituite dall'assegno unico?

Il Premio alla nascita, l’Assegno di natalità (Bonus bebè), gli Anf e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni. Rimarrà invece vigente il bonus nido.

Quindi dal 1° gennaio 2022 non percepiremo più le detrazioni e gli assegni familiari?

Detrazioni e assegni familiari non saranno più presenti sui cedolini di stipendio dei lavoratori dipendenti e di pensione dal mese di marzo.

Bisogna presentare la domanda a gennaio?

Non c’è bisogno di presentare subito la domanda. È possibile farlo entro il 30 giugno 2022 senza perdere nessuna delle mensilità spettanti con decorrenza marzo.

Chi ha presentato domanda per l'assegno temporaneo deve ripresentarla per assegno unico?

La domanda deve essere ripresentata anche da chi percepiva l’Assegno temporaneo ad eccezione di coloro che hanno diritto al Reddito di Cittadinanza che riceveranno l’Assegno unico in automatico.

Chi deve presentare la domanda?

Uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale. In caso di genitori separati che abbiano affidamento esclusivo, il padre o la madre potranno chiedere la il 100% dell’importo. Resta ferma la possibilità dell’altro genitore di modificare la scelta accedendo alla domanda mediante le proprie credenziali.

Come avviene il pagamento?

In via ordinaria su IBAN intestato al richiedente o bonifico domiciliato

Come si presenta la domanda?

La domanda per l'assegno unico e universale si presenta online con procedura semplificata accedendo al sito dell'Inps con Spid, Cie o Cns o tramite patronato. La domanda può essere presentata anche contattando il numero verde 803.164 o lo 06.164164 (da cellulare).

Assegno unico e reddito di cittadinanza

L'assegno unico è compatibile con il reddito di cittadinanza. Per i percettori del reddito di cittadinanza l’importo dell’assegno è erogato, con le stesse modalità di erogazione del rdc, mediante accredito sulla carta rdc di cui si è in possesso. Ai nuclei familiari con reddito di cittadinanza l’assegno unico è corrisposto dall’Inps, senza necessità di presentare un'altra domanda.

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