Giovedì, 09 Dicembre 2021
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Superbonus, il Fisco: niente visti e asseverazioni per le fatture già pagate

Entro il 30 novembre vanno fatte le comunicazioni di cessione del credito del superbonus per poter ricevere i rimborsi entro il 10 dicembre ma il decreto antifrode su congruità e conformità obbligatorie aveva fatto sorgere numerosi dubbi. Gli operatori avevano da subito fatto presente che senza alcuni chiarimenti di fondo le comunicazioni si sarebbero fermate, e di conseguenza anche i cantieri. E così è stato a partire dal 12 novembre, nonostante la piattaforma delle Entrate fosse stata aggiornata in tempi record. Ieri sono arrivate le prime risposte dell’Agenzia delle Entrate. ed è tornato l’ottimismo

Le fatture già pagate hanno corsia preferenziale

Il chiarimento più importante riguarda il regime transitorio del decreto antifrodi, in vigore dal 12 novembre. E risponde, in sostanza, a questo quesito: cosa succede quando un contribuente abbia completato il pagamento delle fatture relative al suo lavoro entro l’11 novembre, ma poi non abbia effettuato la comunicazione dell’opzione per lo sconto in fattura attraverso la piattaforma delle Entrate? L’Agenzia spiega che il decreto antifrodi ha previsto l’obbligo di visto di conformità e asseverazione dei costi anche per i bonus diversi dal 110%, «ai fini dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito». In linea di principio, questo obbligo si applica alle comunicazioni trasmesse dopo il 12 novembre. «Tuttavia – spiega la risposta – si ritiene meritevole di tutela l’affidamento dei contribuenti in buona fede che abbiano ricevuto le fatture da parte di un fornitore, assolto i relativi pagamenti a loro carico» e svolto tutti gli altri adempimenti per la cessione o lo sconto, prima del 12 novembre, con la sola eccezione dell’invio della comunicazione telematica. In questi casi, non sussiste «il predetto obbligo di apposizione del visto di conformità e dell’asseverazione».  Al momento, la piattaforma delle Entrate non consente di fare questo tipo di comunicazioni che escludono il visto. Per consentire ai contribuenti di trasmetterle, allora, «le relative procedure telematiche dell’agenzia delle Entrate saranno aggiornate entro il prossimo 26 novembre». Entro venerdì, allora, saranno sbloccate anche queste ultime comunicazioni semplificate.

Ricomincia l'attività delle piattaforme che si erano bloccate

Questi chiarimenti consentono, poi, di far ripartire a pieno regime le piattaforme che gli intermediari finanziari utilizzano per la gestione della cessione dei bonus. Nei giorni scorsi, infatti, sono state decine le segnalazioni di rallentamenti e blocchi delle procedure di cessione dei crediti fiscali intermediati da questi soggetti. Tanto che anche Abi aveva chiesto alle Entrate di pubblicare i suoi chiarimenti.  Le Entrate hanno dettato le regole anche su altri aspetti controversi. Il primo riguarda la possibilità, confermata appunto dall’Agenzia, in attesa del Dm della Transizione ecologica, di fare riferimento ai prezzari individuati dal Dm dello Sviluppo economico del 6 agosto 2020. Il secondo chiarimento autorizza i tecnici abilitati al rilascio delle asseverazioni previste dall’articolo 119, comma 13, del Dl 34/2020 per gli interventi ammessi al Superbonus ad asseverare anche, per la stessa tipologia di intervento, la congruità delle spese prevista dall’articolo 1 del Dl 157/2021.

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