Venerdì, 03 Dicembre 2021
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DL INFRASTRUTTURE

Stretta sui monopattini, vietato fumare o parlare al telefonino per chi guida

Dall’addio alle botticelle - romane e non - al divieto di fumo alla guida, dalla riproposizione del bonus taxi, decisamente allargato rispetto alla versione del 2020, all’estensione temporale del foglio rosa da 6 a 12 mesi. Sono molti i temi oggetto degli emendamenti segnalati dai partiti per integrare il decreto infrastrutture all’esame della Camera. C’è chi nella Lega propone ad esempio di alzare il limite di velocità in autostrada a 150 chilometri orari (se a tre corsie e dotata di specifiche apparecchiature di calcolo della velocità) e chi, praticamente tra tutte le forze politiche, punta invece ad una stretta sui monopattini.
Il divieto di fumare mentre si è al volante, così come lo stop alla circolazione delle carrozzelle trainate dai cavalli, rientra nelle proposte del Movimento 5 Stelle che chiede, tra l’altro, anche l’inasprimento delle multe per chi utilizza non solo apparecchi radiotelefonici, ma nello specifico anche «smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante». L’idea è di passare ad una sanzione compresa tra 422 e 1.697 euro (dalla forbice attuale di 167-661 euro), con in più la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi. Nel caso di ulteriore violazione nel corso di un biennio viene proposta una maximulta da 644 a 2.588 euro e la sospensione della patente da uno a tre mesi.
Forza Italia propone invece le cinture obbligatorie a bordo degli scuolabus su tutto il territorio nazionale, mentre l’allungamento della validità del foglio rosa a dodici mesi è legata alla possibilità, richiesta in modo bipartisan, di poter affrontare l’esame di guida tre volte e non più due.
Il ritorno del bonus taxi e Ncc in città, introdotto nella conversione del decreto Rilancio per le persone con disabilità o con patologie accertate (poi potenziato nel decreto Agosto dello scorso anno), riguarderebbe invece nelle intenzioni praticamente di tutti gli schieramenti anche le famiglie «più esposte agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus COVID-19, chi «utilizza il trasporto pubblico non di linea tra le ore 7:00 e le ore 10:00 dei giorni feriali, le persone “che effettuano spostamenti in ragione della propria attività lavorativa o di volontariato di natura sanitaria, o sociosanitaria, o socioassistenziale, o nell’ambito dell’istruzione ed educazione, ovvero donne in gravidanza, ovvero tutti gli over 55, ovvero nell’ambito del piano vaccinale». L’emendamento specifica inoltre che i buoni sono utilizzabili, fino ad un massimo del 50% della dotazione per ciascun comune beneficiario, dai mobility manager relativamente agli spostamenti casa scuola e casa lavoro.

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