Lunedì, 06 Dicembre 2021
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Sicilia in zona gialla e stop alle tavolate al ristorante, Coldiretti guida la protesta: danni per tutti

Il passaggio in zona gialla imporrà alcune restrizioni in Sicilia. Non molte per la verità, ma quanto basta per far scattare le proteste.

Salteranno, per esempio, le tradizionali tavolate estive nei 23 mila ristoranti, trattorie pizzerie e agriturismi dell'Isola nel pieno della stagione turistica con il limite massimo dei 4 posti a sedere per tavolo tra non conviventi. Un cambiamento messo in grande risalto dall'analisi della Coldiretti sugli effetti del peggioramento degli indici del Covid che imporrà il passaggio di colore da bianco a giallo.

"Un passaggio che - sottolinea la Coldiretti - oltre a rendere obbligatorio di nuovo l'uso di mascherine all'aperto ad eccezione dei bambini sotto i sei anni e di chi fa sport, prevede un massimo di 4 persone per tavolo sia al chiuso che all'aperto anche per le feste e i ricevimenti, compresi i matrimoni che tradizionalmente si moltiplicano a partire dal mese di settembre. Il limite dei posti a tavola è una misura di sicurezza che ha ripercussioni sul bisogno di convivialità degli italiani in vacanza ma pesa anche sugli incassi della ristorazione dopo le pesante perdite subite per i lockdown per la pandemia Covid".

Nei locali sarà dunque necessario ridurre il numero dei commensali. "La necessità di mantenere almeno un metro di distanza tra i tavoli - precisa la Coldiretti - riduce drasticamente gli spazi disponibili per il servizio. Una misura che limita anche l'ospitalità turistica e costringe a separare le tradizionali comitive in piena estate in cui si cominciano a vedere gli effetti positivi dell'arrivo del Green pass sia per i turisti italiani che stranieri.
L'impatto negativo si trasferisce a cascata sull'intera filiera con la riduzione di acquisti di prodotti alimentari e vino dalle aziende agricole ma anche di addobbi floreali con il contenimento del numero di inviatati o addirittura il rinvio delle cerimonie. Senza dimenticare che un terzo della spesa turistica per la vacanza in Italia è destinato all'alimentazione con il cibo che - conclude Coldiretti - rappresenta per molti turisti la principale motivazione del viaggio".

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