Sabato, 08 Maggio 2021
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Pubblica amministrazione, Brunetta: servono 150mila assunzioni all'anno, ma basta concorsi ottocenteschi

LAVORO, pubblica amministrazioner, Sicilia, Economia
Renato Brunetta

Assunzioni nella pubblica amministrazione. "Abbiamo bisogno di immettere circa 150 mila persone ogni anno da qui al 2026 - dice il ministro Renato Brunetta su Qn - non soltanto per compensare le uscite, ma anche per rafforzare gli organici dei settori più sofferenti, come la sanità e gli enti locali".

Ma non è tutto. "In più dobbiamo reclutare personale qualificato per la realizzazione dei progetti del Pnrr: ci sarà un nuovo portale ad hoc - annuncia -. I prossimi decreti, uno sulle semplificazioni e l'altro sul reclutamento, che contiamo di approvare entro la prima decade di maggio, serviranno ad accompagnare il Pnrr: la nostra patente per dire a Bruxelles che ce la faremo".

La pandemia ha posto l'esigenza di modificare le modalità con cui si svolgono i concorsi. Per il ministro è stata l'occasione per cambiare passo su questo fronte. "Nell'ultimo decreto Covid abbiamo disegnato la rivoluzione dei concorsi pubblici - osserva - abbiamo riformato l'accesso a regime alla Pa, digitalizzando l'intero processo. Anche la prova orale potrà essere sempre svolta in videoconferenza. Basta carta e penna, basta concorsi ottocenteschi; vogliamo tornare, insomma, a dare valore ai titoli di studio e ai percorsi formativi".

Ma la rivoluzione riguarda anche gli uffici. Lo smart working, dunque, è destinato a restare parte integrante della macchina amministrativa. "Rimettere al centro del rilancio il capitale umano pubblico è la mia missione. Lo meritano i dipendenti pubblici e che hanno rappresentato il primo fronte contro la pandemia. Ma lo meritano soprattutto i cittadini e le imprese, che hanno diritto a servizi pubblici efficienti". Il ministro è convinto che "lo smart working dovrà restare uno strumento del lavoro pubblico e dovrà essere regolato dal contratto, per evitare ogni abuso a danno dei dipendenti. Ma dovrà anche essere ancorato a tre variabili: efficienza, produttività e customer satisfaction. Se le migliora bene, altrimenti si lavora in presenza".

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