Domenica, 24 Ottobre 2021
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LA PROTESTA

Amazon: al via il primo sciopero in Italia e ai clienti arriva una lettera dall'azienda

Al via questa mattina il primo sciopero nazionale dei lavoratori della filiera Amazon in Italia. In Lombardia sono coinvolti 5000 lavoratori. Per 24 ore non saranno consegnati i pacchi ordinati al gruppo. La protesta interesserà sia i dipendenti dei magazzini e hub con contratto nazionale di logistica sia le aziende fornitrici dei servizi di logistica, della movimentazione e della distribuzione della merce.

Lo sciopero è stato deciso dopo l’interruzione nella trattativa per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon. Sul tavolo di discussione ci sono la verifica dei carichi e dei ritmi di lavoro imposti, la verifica e la contrattazione dei turni di lavoro, la riduzione dell’orario di lavoro dei driver, gli aumenti retributivi, la clausola sociale e la continuità occupazionale per tutti in caso di cambio appalto o cambio fornitore, la stabilizzazione dei tempi determinati e dei lavoratori somministrati ed il rispetto delle normative sulla salute e la sicurezza, l’indennità Covid. In Lombardia sono previsti presidi davanti alle sedi Amazon di Milano, Buccinasco, Mezzate, Origgio (Va), Burago di Molgora (Mb), Castegnato (Bs) e Casirate d’Adda (Bg).

"L'impegno verso i nostri dipendenti e quelli dei fornitori di servizi di consegna è la nostra priorità assoluta". Lo scrive la country manager di Amazon.it e Amazon.es, Mariangela Marseglia, in una lettera rivolta ai clienti.
"Cari Clienti - afferma - oggi è previsto uno sciopero organizzato a livello nazionale da alcune sigle sindacali. In Amazon rispettiamo il diritto di ogni individuo ad esprimere la propria posizione e voglio ringraziare personalmente i colleghi e i dipendenti dei fornitori dei servizi di consegna che ogni giorno lavorano per assicurare che possiate ricevere i vostri ordini".

Nell’attuale emergenza sanitaria, continua, "il nostro impegno nei confronti dei nostri dipendenti non si ferma. Continueremo ad assicurarci che tutto il nostro personale sia adeguatamente protetto, monitoriamo i cambiamenti e aggiorniamo costantemente le misure preventive giorno per giorno. Offriamo test gratuiti e supporteremo in tutti i modi il piano di vaccinazione, appena sarà possibile, per far sì che ogni persona che frequenti i nostri siti venga adeguatamente assistita. Essere l’azienda più attenta al cliente al mondo significa anche informarvi sulla realtà dei fatti, soprattutto quando questi rischiano di non emergere adeguatamente, per continuare a meritarci la vostra fiducia. I fatti sono che noi mettiamo al primo posto i nostri dipendenti e quelli dei fornitori terzi offrendo loro un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo, con salari competitivi tra i più alti del settore, benefit e ottime opportunità di crescita professionale. Usiamo le più avanzate tecnologie e le mettiamo al servizio dei nostri lavoratori e fornitori per migliorare la sicurezza sul lavoro e semplificarlo".

"Oggi è una giornata molto importante. I lavoratori e le lavoratrici della filiera di Amazon hanno deciso di protestare per rivendicare un normale sistema di relazioni sindacali. Un messaggio importante rispetto alla necessità di parlare di lavoro di qualità". Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti in un video di Collettiva. Per la dirigente sindacale "è importante che Amazon incrementi le proprie attività in Italia, ma non è sufficiente offrire occasioni di lavoro. Abbiamo ancora problemi insostenibili di carichi, di tempi, di eccessiva precarietà lavorativa".

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