Mercoledì, 23 Giugno 2021
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CAPITOLO FISCALE

Decreto sostegno del governo Draghi: dal reddito di emergenza ai ristori, ecco quando arriva

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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Palazzo Chigi

Si lavora ancora al capitolo fiscale, oggetto di un braccio di ferro nella maggioranza. Il decreto Sostegno 2021 del governo Draghi, con il rifinanziamento della cassa integrazione, i ristori per le partite Iva e la proroga Naspi, dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri verso la fine di questa settimana.

Braccio di ferro nella maggioranza

La Lega continua a spingere per la pace fiscale, ma Pd e Leu si oppongono a uno stralcio generalizzato delle vecchie cartelle in magazzino che rischia di tradursi in un condono. Il viceministro all’Economia, Laura Castelli, ha difeso la misura e ha spiegato che «per ragioni economiche» la soglia della cartelle dal 2000 al 2015 da cancellare sarà fissata a 5mila euro, a conti fatti circa 60 milioni di cartelle, ma che sarebbe favorevole a una cancellazione "senza tetto". Non si arresta però il pressing leghista per alzare l’asticella fino a 10mila euro, magari nel passaggio parlamentare.

Rinvio delle scadenze fiscali

Le categorie lamentano la mancanza di indicazioni sul rinvio delle scadenze fiscali. Un capitolo sarà riservato all'interno del decreto Sostegno 2021 del governo Draghi che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri verso la fine di questa settimana. Il Mef ha anticipato con un comunicato legge la proroga al 31 marzo della certificazione unica e lo slittamento al 10 maggio della precompilata, insieme al rinvio di tre mesi per la conservazione delle fatture elettroniche. Tuttavia non sono stati ancora chiariti i termini per lo slittamento dei versamenti e degli adempimenti fiscali sospesi. Nelle bozze del provvedimento circolate si prevede la proroga fino al 30 aprile, ovvero al termine dello stato di emergenza, con il riavvio delle notifiche dei nuovi atti dal 1 marzo.

Reddito di emergenza

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha annunciato che ci sarà "un rafforzamento del reddito di emergenza mediante l’innalzamento della soglia massima dell’ammontare del beneficio per coloro che vivono in affitto e la garanzia dell’accesso al beneficio anche ai disoccupati che hanno terminato, tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021, la Naspi o la Dis-coll e non godono di altri strumenti di sostegno al reddito". Orlando ha spiegato inoltre che è "allo studio una disposizione per permettere ai percettori di Reddito di Cittadinanza di lavorare temporaneamente sospendendo il beneficio del RdC senza subire la perdita o la riduzione dell’assegno. In tali casi l’assegno riprenderà a decorrere in via automatica al termine dell’attività lavorativa".

I ristori

Per i ristori il governo, nel decreto Sostegno 2021 che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri verso la fine di questa settimana, pensa di mettere sul piatto 11-12 miliardi che serviranno a finanziare gli indennizzi per le perdite registrate nel 2020, mentre i rimborsi per le chiusure scattate da gennaio saranno finanziati con il nuovo deficit in arrivo ad aprile. Per ora saranno indennizzate circa 3 milioni di partite Iva con un fatturato fino a 10 milioni che hanno registrate perdite del 33%, superando la logica dei codici Ateco. L’indennizzo sarà calcolato sulla media mensile della perdita del 2020 a confronto con il 2019, moltiplicata per due.

Interventi per il settore della montagna

Previsto nel decreto sostegno del governo Draghi anche un intervento ad hoc per la filiera della montagna penalizzata dalla chiusura degli impianti di sci: un fondo aggiuntivo di 600 milioni, che potrebbe arrivare a un miliardo, oltre ai ristori previsti per tutte le attività in perdita. Dovrebbero inoltre essere rinnovate le indennità già previste per i lavoratori del turismo e dello spettacolo. Crescono intanto le pressioni per estendere anche gli aiuti alle famiglie alle prese con le scuole chiuse.

Decreto Covid

Il decreto Covid varato venerdì scorso ha rifinanziato i congedi parentali e rinnovato il bonus babysitter solo per i lavoratori autonomi, le forze dell’ordine e il personale sanitario. Si lavora quindi per ampliare gli strumenti già nel decreto Sostegni ma l’intervento potrebbe essere rinviato al secondo round di ristori che arriverà con il nuovo scostamento di bilancio.

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