Mercoledì, 03 Marzo 2021
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IL MINISTRO

Provenzano: "No tagli per il Sud ma agevolazioni fino a 2029. Al Mezzogiorno 8,6 miliardi"

Giuseppe Provenzano, Sicilia, Economia
Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano

Non è vero che nella legge di Bilancio le risorse destinate alla fiscalità di vantaggio per le imprese del Sud siano state tagliate, ma anzi sono state confermate "fino al 2029 e finanziate per gli stessi importi, utilizzando minori risorse europee ma di conseguenza con maggiori risorse nazionali". Così in una intervista al Messaggero il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano.

"L'effetto è di un maggiore riequilibrio nel bilancio pubblico - afferma ancora - confermando una misura che punta su un Sud che lavora e che produce come una grande priorità nazionale. Altro che tagli". Quanti dei 14 miliardi del React Eu andranno allora al Mezzogiorno? "Oltre il 66% - risponde il ministro - praticamente 8,6 dei 14 assegnati all'Italia".

Se così avvenisse anche per il resto dei 209 miliardi, gli viene chiesto, le certezze per colmare il divario del Sud sarebbero enormi. Non crede che il 34% sia troppo poco? "Per me il Sud deve andare ben oltre quella quota. Ben venga la mobilitazione delle istituzioni meridionali, ma non va fatta sulle quote ma sulla progettualità. Nel Piano dobbiamo rafforzare gli investimenti rispetto agli incentivi. Sono gli investimenti che possono ridurre il divario perché interesseranno soprattutto scuola, sanità e mobilità. Non dimentichiamo poi che il Pnrr - dice ancora Provenzano - recepisce il Piano Sud 2030 e inoltre che per il Sud non ci sono solo le risorse del Recovery. Per il Mezzogiorno c'è un complesso di investimenti pubblici senza precedenti, anche superiori a quelli della Cassa per il Mezzogiorno".

E la scarsa capacità amministrativa del Sud? "Dovremmo smetterla di discutere solo di chi gestisce le risorse, perché il problema è la capacità dell'intera macchina pubblica di metterle a terra. Per questo abbiamo previsto il piano di rigenerazione amministrativa, con le 2.800 assunzioni di giovani qualificati nella Pa meridionale".

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