Mercoledì, 27 Maggio 2020
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ORA TOCCA ALL'ARS

Finanziaria anticoronavirus in Sicilia, cosa prevede la nuova manovra allo studio della giunta

coronavirus, regione, Sicilia, Economia
Nello Musumeci e Gaetano Armao

Ore di duro lavoro per la giunta Musumeci per l'approvazione di bilancio e legge di stabilità. Per finanziare le misure il governo regionale impiegherà poco più di un miliardo di euro ossia il contributo destinato al risanamento della finanza pubblica.

La finanziaria anticoronavirus prevede interventi a sostegno delle famiglie disagiate, delle imprese, degli artigiani, della scuola, il finanziamento della cassa integrazione, il trasporto pubblico locale. "Il Governo ha lungamente lavorato, per quasi dieci ore, sulle proposte elaborate dagli assessori, dai capigruppo di tutte le forze politiche del Parlamento, al fine di tradurre gli impegni per il rilancio economico dell’Isola in norme che possano essere condivise in modo ampio - spiega l'assessore all'Economia Gaetano Armao -. Resta centrale sul piano finanziario l'impiego del contributo al risanamento della finanza pubblica, attendiamo, quindi, gli esiti dell'Eurogruppo per concordare i margini di flessibilità con lo Stato. Dopo un ulteriore confronto a partire da oggi, il Governo si riunirà nuovamente per approvare il testo da trasmettere all’Ars".

Intanto in appena 7 ore sono arrivate poco meno di 20 mila domande di cassa integrazione. Ieri a mezzogiorno è scattato il via alle domande che le aziende devono presentare tramite alla piattaforma informatica messa a punto dall'assessorato regionale al Lavoro. E, alle 19, alla Uil era stato comunicato un bilancio non definitivo di giornata di 19.750 istanze presentate da altrettante aziende. Ovviamente ogni istanza può riguardare un numero variabile di lavoratori. E dunque è ancora prematuro calcolare quante persone hanno perso il lavoro e stanno chiedendo il sostegno dello Stato e della Regione.

La cassa integrazione in deroga, cioè indirizzata a imprese che normalmente per dimensione e settore di competenza non ne avrebbero diritto, è lo strumento con cui Stato e Regione stanno provando a fronteggiare la catastrofe causata dal Coronavirus.

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