Venerdì, 22 Novembre 2019
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MANOVRA

Aumentano le imposte su affitti e vendite: nuova stangata sulla casa

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Casa: Eurostat, prezzi ancora in calo solo in Italia

Aumenti su aumenti: è quello che "regala" il governo M5S-Pd a chi ha una casa di proprietà o in affitto. Aumenta, infatti, la cedolare secca sugli affitti (il governo potrebbe portare l’aliquota dall’attuale 10% al 12,5%, con un aumento quindi del 25%) così come sono previsti rincari per le imposte di registro sui contratti di compravendita: chi vende o acquista un immobile dovrà pagare il 300% in più di imposta di registro, che passa da 50 a 150 euro. L’incremento vale anche per la prima casa. Ma all'orizzonte c'è la possibilità di una nuova stangata dall'annunciata fusione fra Imu e Tasi: l’imposta massima potrebbe salire dallo 0,76 allo 0,86 per mille.

Non cambiano, e questa è l'unica nota positiva, gli attuali bonus e l'introduzione di uno sconto fiscale per i condomini che decidono di fare il maquillage alle facciate degli edifici. Un modo, spiega il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, per fare più belle le nostre città e i centri storici. Il nuovo incentivo sarà strettamente collegato al Piano casa voluto dal ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, per la rinascita delle aree urbane. Lo stanziamento previsto si attesta su un miliardo di euro.

Per quanto riguarda tutti gli incentivi: il piano Casa comprende bandi per finanziamenti concessi ai Comuni (con popolazione superiore a 60mila abitanti) entro il limite di 20 milioni per ciascun progetto. I piani saranno cumulabili con altre misure a favore della casa, come ecobonus e sismabonus. La dotazione del fondo è di un miliardo.

Poi c'è il bonus facciate: il governo agevolerà i proprietari e i condomini che vogliono rifare le facciate dei palazzi. È prevista in questo caso un credito fiscale che può arrivare al 90%. Un’operazione che coinvolgerà non solo le grandi città ma anche i piccoli centri e le periferie.

In arrivo la proroga delle bonus per le ristrutturazioni edilizie: fino al 31 dicembre del 2020 è previsto una detrazione del 50% fino a 96mila euro di spesa. La detrazione sarà ripartita in 10 quote annuali. Lo sconto spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo.

Il bonus mobili, invece, vedrà, in vigore per tutto il 2020, la detrazione fiscale per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, finalizzati all’arredo degli immobili oggetto di interventi di ristrutturazione. Previsto uno sconto Irpef o Ires pari al 50%.

Prorogato per il 2020 anche il sisma bonus lo sconto fiscale per i contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici. La detrazione arriva fino all’80%, soprattutto se si agisce sulle parti comuni dei condomini rendendole a prova di terremoto.

Proroga al 31 dicembre 2020 dell'ecobonus: la detrazione al 50 o al 65% per gli interventi di efficienza energetica degli immobili. In particolare gli sconti scatteranno per l’installazione di pannelli solari, impianti dotati di caldaie di classe A, micro-cogeneratori, dispositivi domotici per gli impianti.

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