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La Regione stabilizza 313 precari, aspettavano la firma sul contratto da 20 anni

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Palazzo d'Orleans

Trecentotredici dipendenti da lunedì verranno stabilizzati presso gli uffici regionali. A firmare il contratto a tempo indeterminato sono lavoratori che sono stati assunti in un periodo compreso tra il 1998 e il 2005 e presteranno servizio presso i dipartimenti Acqua e rifiuti, Ambiente, Protezione civile, Beni culturali, Agricoltura, Tecnico, Ufficio legislativo e legale e Sviluppo Rurale.

Per gli ulteriori 282 precari (123 istruttori e 159 funzionari), già in servizio presso i dipartimenti della Protezione civile, Autorità di bacino, Acqua e rifiuti, Turismo e Lavoro, verrà emanato entro ottobre, fanno sapere dalla Regione, un apposito bando a loro riservato.

"Il mio governo compie un altro passo verso la chiusura definitiva del precariato storico nella Pubblica amministrazione in Sicilia. Dopo l'avvio delle procedure nei Comuni dell'Isola, in molti casi già completate, adesso è la volta della Regione. Era un impegno che avevamo preso all'inizio di questa legislatura e che stiamo mantenendo".
Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Attraverso il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018/2020, adottato con decreto del presidente su proposta dell'assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso, il governo ha, infatti, programmato un sistematico Piano delle assunzioni, secondo quanto previsto dalla normativa regionale e statale.

"Il governo Musumeci tiene fede all’impegno assunto con i lavoratori precari - commenta l’assessore Grasso - valorizzando e dando le giuste garanzie a una categoria da decenni impegnata al servizio dell’amministrazione. Si risolve così anche la pesante situazione generata dai numerosi contenziosi in atto, che ormai da tempo attanagliava l’amministrazione. Stabilizziamo 313 dipendenti ed entro ottobre i rimanenti 282, chiudendo così definitivamente il capitolo del precariato storico interno alla Regione. Al contempo, abbiamo anche sbloccato le assunzioni, ferme dal 2008, e potremo gradualmente procedere al necessario ricambio generazionale, reclutando professionalità idonee alle attività strategiche dell’amministrazione e all’evoluzione del lavoro pubblico".

"È un traguardo storico di importanza eccezionale. Un obiettivo raggiunto dopo anni e anni di trattative, impegno, sacrifici. Sacrifici portati avanti soprattutto da questi dipendenti, che hanno lavorato e svolto le loro mansioni senza mai tirarsi indietro, fino a diventare imprescindibili, sempre portando sulle spalle il peso della precarietà. Vedere oggi le loro ambizioni realizzarsi è una grande soddisfazione per il nostro sindacato che da sempre è stato al fianco di questi lavoratori per ottenere il rispetto dei loro diritti”. A dirlo è Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia.

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