Mercoledì, 25 Novembre 2020
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Precari degli enti locali, i sindacati: "Basta chiacchiere, avanti con le stabilizzazioni"

"L'articolo 22 della Finanziaria 2019 è legge! A quanto pare serve ancora ribadirlo. La norma non è stata impugnata dallo Stato e quindi nulla più impedisce di procedere con le stabilizzazioni dei precari degli enti locali". Ad affermarlo sono i sindacati siciliani della Funzione pubblica, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

"Sul tema del precariato negli enti locali in Sicilia - scrivono in una nota Gaetano Agliozzo e Alfonso Buscemi della Fp Cgil, Paolo Montera e Mario Basile della Cisl Fp, Enzo Tango e Luca Crimi della Uil Fpl - sia il Governo regionale che le scriventi organizzazioni sindacali hanno profuso tanto impegno e determinazione per trovare soluzioni tecnico-finanziarie e legislative che portassero a percorsi di stabilizzazione certi. La legge regionale 1/2019, infatti, è l’ultimo intervento legislativo per il superamento del precariato in Sicilia e trova la piena condivisione sindacale e soddisfa le aspettative dei lavoratori. Molti comuni hanno tempestivamente dato piena attuazione alla normativa, procedendo alle stabilizzazioni dei lavoratori senza procedure concorsuali, ma per tanti altri comuni, invece, non si comprendono i motivi degli indugi".

Per richiamare al rispetto della legge questi amministratori in ritardo sulle stabilizzazioni, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno chiesto all'assessore per la Funzione pubblica e gli Enti locali Bernardette Grasso di preparare una nota di chiarimento, così da dissipare ogni dubbio in merito all'impugnativa dell'articolo sui precari.

"Dopo una legge apposita, una sentenza del Tar e una rinuncia all'impugnativa da parte dell'Avvocatura dello Stato - concludono i sindacalisti - è evidente che non ci sono più scuse. Nessun alibi per gli amministratori locali che ancora temporeggiano nell'incertezza invece di dare concreta attuazione alle stabilizzazioni, per garantire il pieno riconoscimento dei diritti a questi lavoratori che si trovano in un limbo ormai da troppo tempo".

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