Martedì, 12 Novembre 2019
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PETROLIO

Eni si espande negli Emirati Arabi, acquisita parte della raffineria di Adnoc

eni, Sicilia, Economia
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte negli Emirati Arabi uniti per firma accordi commerciali Eni

Eni e Adnoc hanno firmato un accordo (Share Purchase Agreement) che consente al gruppo italiano di acquisire da Adnoc il 20% di Adnoc Refinining. Alla firma erano presenti Sua Altezza, lo Sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe della Corona di Abu Dhabi e vicecomandante supremo delle forze armate degli Emirati Arabi Uniti ed il premier italiano Giuseppe Conte. Con questa operazione - sottolinea una nota del gruppo italiano - Eni potrà incrementare del 35% la propria capacità di raffinazione.

L’operazione attribuisce altresì a Eni il 20% in una nuova joint venture dedicata alla commercializzazione dei prodotti petroliferi che verrà costituita. I termini dell’intera operazione comprendono un corrispettivo cash da parte di Eni pari a circa 3,3 miliardi di dollari, al netto del debito netto e passibile di aggiustamenti al momento del closing. L’operazione «rende il portafoglio di Eni sempre più integrato lungo la catena del valore e ancor più resiliente rispetto a uno scenario economico volatile». L’accordo è stato firmato da Sua Eccellenza Sultan Ahmed Al Jaber, Ministro di Stato degli Emirati Arabi Uniti e Amministratore delegato di Adnoc, e da Claudio Descalzi, Amministratore delegato di Eni.

Adnoc ha annunciato contestualmente di aver ceduto a Omv la quota del 15% di Adnoc Refining, rimanendo così detentrice della quota del 65%. Adnoc, Eni e OMV hanno concordato altresì di costituire una joint venture dedicata alla commercializzazione dei prodotti petroliferi con le medesime quote azionarie stabilite per Adnoc Refining. I termini concordati per l’acquisizione da parte di Eni delle quote del 20% implicano un corrispettivo cash pari a circa 3,3 miliardi di dollari al netto del debito netto e passibile di aggiustamenti al momento del closing, ammontare che corrisponde a un valore di impresa (enterprise value) pari a circa 3,9 miliardi di dollari (quota Eni).

Il completamento dell’acquisizione è soggetto al verificarsi di alcune condizioni sospensive, inclusa l’autorizzazione da parte degli Emirati Arabi Uniti a altre autorità regolatorie.

«La mia presenza oggi ad Abu Dhabi alla firma dell’accordo Eni-Adnoc, insieme all’Ad dell’Eni Claudio Descalzi e al Principe ereditario Mohammed bin Zayed Al Nahyan, sta a testimoniarne il valore strategico per il nostro Paese, già presente in altri settori industriali», dichiara il premier Giuseppe Conte al termine dell’incontro con l’erede al trono emiratino e della firma dell’accordo Eni-Adnoc.

«È un grande risultato, frutto delle avanzate tecnologie e delle elevate competenze sviluppate da una nostra azienda partecipata, Eni, che sta contribuendo ad affermare nel mondo l'eccellenza italiana in campo energetico, con attenzione particolare a tutti i processi che riducono la componente carbonica e con spiccata attenzione alla promozione di tecnologie low carbon e rinnovabili e allo sviluppo di un’economia integralmente circolare», sottolinea il premier.

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