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Mercato immobiliare in ripresa: compravendite +6,5%

La regione che guida la ripresa è la Lombardia, +9%, che da sola rappresenta circa un quinto del marcato nazionale. Quasi tutte le regioni hanno registrato performance positive

ROMA. Non si ferma la ripresa del mercato delle abitazioni che vede gli scambi aumentare per il secondo anno consecutivo: secondo il Rapporto Immobiliare 2016, realizzato dall'Agenzia delle entrate in collaborazione con Abi, infatti nel 2015 si è registrata una crescita delle compravendite nel mercato residenziale del 6,5%, che segue l'incremento del 3,5% del 2014, dopo tre anni di cali. Le operazioni totali sono state 449 mila, un dato che rimane ancora lontano dal picco di 877 mila toccato nel 2007. Se salgono le compravendite sono invece ancora in calo i prezzi, infatti il valore degli scambi ha raggiunto 76 miliardi, crescendo del 5,4%, meno quindi della variazione delle compravendite.

La regione che guida la ripresa è la Lombardia, +9%, che da sola rappresenta circa un quinto del marcato nazionale. Quasi tutte le regioni hanno registrato performance positive, con l'eccezione del Molise e della Valle d'Aosta, dove il saldo è negativo. Circa il 45% degli acquisti sono stati realizzati tramite un mutuo ipotecario, con il capitale erogato totale che è passato da 19,3 miliardi a 23 miliardi, +19,4%.

Le Regioni dove le vendite di case sono aumentate di più sono il Veneto con +12,1%, la Toscana e il Friuli Venezia Giulia (+10,8%) e la Basilicata (+10,2%). Seguono la Sardegna (+8%), l'Abruzzo (+7,2%), l'Emilia-Romagna (+6,8%), le Marche (+6,6%), il Piemonte (+4,9%), la Campania (+5,6%), la Sicilia (+4,8%), l'Umbria (+3,9%), la Puglia (+3,3%), la Liguria (+2,9%) e il Lazio (+2,2%). Stabile la Calabria, mentre mostrano un tasso negativo la Valle d'Aosta (-1%) e il Molise (-5,4%).

Analizzando i mutui si vede che restano stabili il capitale medio erogato, pari a 119 mila euro, e la durata media del mutuo (22,5 anni), mentre continua il calo del tasso d'interesse, che nel 2015 perde ancora 0,65 punti percentuali, portandosi al 2,75%. Grazie a questi fattori, diminuisce mediamente la rata mensile, passando dai 631 euro del 2014 ai 592 euro del 2015. A livello territoriale l'area che detiene la maggior quota del capitale è il nord-ovest (37%) seguita dal centro (25%), mentre le isole registrano la minor quota (6%). A fianco delle abitazioni registrano un incremento anche le compravendite delle pertinenze: con gli scambi di magazzini che segnano un aumento del 3,8% e del 4,5% per gli scambi di box e posti auto.

Il canone medio di affitto nel 2015 è sceso del 2,3%, è un dato emerge dal Rapporto Immobiliare dell'Agenzia delle entrate che per la prima volta analizza il mercato degli affitti e quantifica il fatturato dei contratti stipulato nel 2015 in 4,6 miliardi di euro.

Nel 2015 la superficie media dell'abitazione locata è stata pari a circa 92 mq e il canone annuo medio pari a 60,6 euro/mq, in calo del 2,3% rispetto al 2014. Complessivamente, le abitazioni oggetto di nuovo contratto di locazione nel 2015 sono state circa il 6% dello stock potenzialmente disponibile, a cui corrispondono quasi 4,6 miliardi di euro di canone annuo complessivo. Tra le grandi città, gli affitti di importo più elevato si pagano a Milano con picchi di 130 euro al metro quadro, Roma che sfiora i 120, Firenze e Bologna con prezzi massimi intorno ai 100 euro al metro quadro.

 

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