Sabato, 25 Gennaio 2020
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LA CLASSIFICA

Regali di Natale: alimentari al top, giù gli smartphone

ROMA. Anche quest'anno i generi alimentari si confermano al top della classifica dei regali più gettonati per il Natale (74,7%), seguiti dall'abbigliamento (46,2%) che 'sorpassà i giocattoli (45,4%). È quanto emerge da una indagine di Confcommercio in collaborazione con Format research. sugli acquisti natalizi. Rispetto al 2014 vanno meglio i viaggi (+3) i libri (+2,4) e i prodotti per la cura della persona che addirittura sono in controtendenza con un + 4,4. Perdono appeal gli smartphone e crescono videogames e computer. Sostanzialmente stabile la percentuale dei consumatori che si apprestano ad effettuare gli acquisti per i regali in occasione delle prossime festività natalizie: saranno l'85,9%.  Dall'indagine risulta anche che ad effettuare regali saranno in prevalenza i giovani, i giovanissimi, le persone più avanti negli anni (over 55 anni), assai meno le famiglie giovani ossia gli intervistati coniugati con una età compresa tra i 35 e i 44 anni, con figli e coloro che risiedono nelle grandi aree metropolitane.

Per il Natale di quest'anno si spenderà il 5% in più a testa rispetto all'anno scorso. Gli acquisti si fanno nei negozi tradizionali (56%), ma soprattutto nella grande distribuzione organizzata (75,3%). Il vero fenomeno, sottolinea Confcommercio, è il ricorso al web per l'acquisto del regalo di Natale: il 39,6% dei consumatori acquisterà con un click i doni natalizi - nel 2009 gli italiani che compravano sul web i regali di Natale erano soltanto il 3,8% - e sceglierà l'abbigliamento 26,9%, libri 21,9%, giochi per bambini 16,3%, cellulari e smartphone 15,3%.

Per questo Natale 2015 il 92,5% dei consumatori stanzierà un budget non superiore ai 300 euro per i regali. È quanto emerge da una indagine di Confcommercio in collaborazione con Format research.  Nel dettaglio sono aumentati nel 2015 coloro che dichiarano di essere intenzionati a spendere tra i 100 e i 300 euro, essendo il 62,4% contro il 61,9% dello scorso anno. In leggero aumento anche la spesa media nel 2015 che è risultata pari a 166 euro, contro i 158 euro dello scorso anno. La percentuale di coloro che hanno dichiarato di essere intenzionati a spendere nel 2015 una cifra superiore rispetto a quella dell'anno precedente è pari al 4,9% contro l'1,8% del 2014, «una percentuale ancora bassa, ma con un incremento assai significativo», afferma Confcommercio, sottolineando che nel 2009 la quota di consumatori intenzionata a spendere più di 300 euro era pari al 31,7%, superiore di oltre 24 punti percentuali rispetto a quella registrata oggi.

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