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DATI INPS

Lavoro, 415 mila posti fissi in più: ma la Sicilia è in coda

La Sicilia è in coda tra le Regioni con un +4,3% mentre il Friuli VG è in testa con un +77,7%

ROMA. Le assunzioni a tempo indeterminato crescono ancora, soprattutto grazie alla decontribuzione prevista dalla legge di stabilità 2015, ma l'aumento complessivo riguarda soprattutto le regioni del Nord mentre Sud e Isole arrancano.

Nei primi 10 mesi dell'anno - secondo l'Osservatorio sul precariato mensile pubblicato oggi dall'Inps - sono state effettuate 1,84 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e di apprendistato) a fronte di 1,33 milioni di cessazioni di contratti fissi con un saldo positivo nell'anno di 507.691 rapporti di lavoro stabili. Rispetto allo stesso periodo del 2014 (+92.114 posti) c'è una variazione positiva per 415.577 posti.

La percentuale dei nuovi rapporti di lavoro attivati e variati a tempo indeterminato sul totale dei nuovi contratti è passato dal 32% al 38,2%. Se si guarda solo alle nuove assunzioni a tempo indeterminato escluse le trasformazioni si registra un aumento rispetto allo stesso periodo del 2014 del 29,8% con differenze significative tra le diverse aree del Paese. Il Nord Est registra un aumento del 48%, il Nord Ovest del 38,9% e il Centro del 36,5% mentre il Sud e le Isole segnano rispettivamente un +14,9% e un +9,4%.

La Sicilia è in coda tra le Regioni con un +4,3% mentre il Friuli VG è in testa con un +77,7%. Questo mese non sono stati diffusi i dati sul numero delle attivazioni con l'esonero contributivo ma il taglio totale dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato fatte nel 2015 su tutto il territorio è stato determinante nella crescita dell'occupazione stabile mentre non è chiaro quanto questa abbia risentito delle nuove norme del Jobs act sul contratto a tutele crescenti. Per il Meridione probabilmente l'aumento è stato meno forte poichè negli anni precedenti erano già vigenti forme di decontribuzione (la legge 407/1990 ora abolita prevedeva un taglio totale dei contributi e senza soglie per l'assunzione di disoccupati da oltre 24 mesi).

L'Inps segnala insieme alla crescita dei rapporti a tempo indeterminato la crescita sostenuta della vendita dei voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro. Nei primi dieci mesi del 2015 sono stati venduti oltre 91,8 milioni di voucher con un incremento medio nazionale, rispetto allo stesso periodo del 2014 (54,8 milioni) del 67,6%, con punte del 98,5% in Sicilia. Rispetto al 2013 (32,4 milioni in 10 mesi) il dato è quasi triplicato.

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