Martedì, 01 Dicembre 2020
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AGRICOLTURA

Coldiretti: Italia invasa da olio di oliva tunisino

BARI. L'Italia è invasa da olio di oliva tunisino con le importazioni dal Paese africano che sono aumentate del 734% nel 2015, pari ad otto volte le quantità rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi, presentata oggi in occasione della Giornata nazionale dell'extravergine italiano.

Quest'anno si sono registrati sbarchi record di olio dalla Tunisia che diventa il terzo fornitore dopo la Spagna, che perde terreno anche a favore della Grecia, con l'aumento del 517% delle spedizioni elleniche verso l'Italia nello stesso periodo. "Il risultato è che nel 2015 - precisa la Coldiretti - l'Italia si conferma il principale importatore mondiale di olio di oliva nonostante l'andamento positivo della produzione nazionale".

Una situazione che rischia, secondo la Coldiretti, di peggiorare ulteriormente dopo il via libera annunciato dalla Commissione Europea all'aumento del contingente di importazione agevolato di olio d'oliva dal paese africano verso l'Unione europea fino al 2017, aggiungendo ben 35mila tonnellate all'anno alle attuali circa 57mila tonnellate senza dazio già previsti dall'accordo di associazione Ue-Tunisia.

Il rischio concreto - sostiene la confederazione agricola - è il moltiplicarsi di vere e proprie frodi come sembrano dimostrare le recenti indagini aperte dalla Magistratura e dall'Antitrust ma anche di inganni, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali. Sotto accusa la mancanza di trasparenza nonostante sia obbligatorio indicare per legge l'origine in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009.

Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è però quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere - sottolinea la Coldiretti - le scritte "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari" obbligatorie per legge nelle etichette dell'olio di oliva

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