Sabato, 24 Ottobre 2020
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Operatori socio-sanitari al Nord, selezionati 15 siciliani

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PALERMO. Lasceranno la Sicilia a gennaio i circa quindici operatori socio sanitari selezionati nell'isola dall'agenzia per il lavoro Openjobmetis. A spiegarlo ai microfoni di Ditelo a Rgs è stato Danilo Arcaini, responsabile dell' area sanità dell' agenzia. La scadenza per le candidature, che potevano essere inviate online (tramite il modulo sul sito di Openjobmetis, www.openjobmetis.it, o agli indirizzi e-mail cv.sanita@openjob.it e familycare@openjob.it), era fissata per il 31 ottobre, ed era stata segnata sul calendario di GdS Noi con Voi.
«Sulle quasi trenta candidature che erano arrivate dall'isola, abbiamo selezionato dieci persone nella provincia di Palermo e tra cinque e sette del la provincia di Catania - ha spiegato Danilo Arcaini durante la scorsa puntata di Ditelo a Rgs - . I loro profili sono stati valutati positivamente dalle nostre strutture clienti tramite dei colloqui telefonici. Con l' inizio del nuovo anno, dunque da gennaio, queste persone, se daranno una risposta positiva alla nostra proposta, si dovranno trasferire in Veneto e in Lombardia. Già da adesso, noi dell' agenzia stiamo cercando gli appartamenti in cui questi lavoratori andranno ad abitare». Lavoreranno come operatori socio -sanitari e infermieri, anche se il bando iniziale della Openjobmetis era esteso a diverse figure inserite comunque nel settore della sanità. Erano ottantasette i po sti disponibili inizialmente: quindici di questi - dunque poco più del 15% - potrebbero essere assegnati a siciliani. Dall' isola erano arrivate circa trenta domande: venti dalla provincia di Palermo e un' altra decina sparse fra Trapani, Messina, Agrigento e Catania. «Le figure ricercate erano essenzialmente operatori socio -sanitari, che lavoreranno all' interno di ospedali e strutture private - ha continuato poi Arcaini- .Allo stesso tempo, eravamo in cerca di altre figure, che non rientrano nel contesto delle strutture pubbliche o private, ma in quello delle famiglie. Lavoreranno come assistenti familiari, comunemente chiamati badanti». E oltre a questi profili, l' agenzia ricercava assi stenti sanitari odontoiatrici, chirurgi implantologi e dentisti protesisti. Il motivo? Il settore della salute sta crescendo sempre più in Italia. «È uno dei più dinamici - ha spiegato ancora Arcaini - , tanto da avere una domanda superiore all' offerta». Una volta chiamati a lavorare, oltre alla possibilità di inserirsi nel settore, i candidati avranno a disposizione un' area di formazione, chiamata Family Care: «Il badante non è un mestiere in cui ci si può improvvisare».
Altri 12 professionisti erano richiesti tra l' Italia, la Svizzera e l' Inghilterra del Sud. In Svizzera era richiesto un infermiere che partecipasse aun programma di formazione internazionale della durata di tre anni, mentre nel sud -ovest del Regno Unito era disponibile un posto con assunzione a tempo indeterminato.

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