Venerdì, 30 Ottobre 2020
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L'INDAGINE

Studiare fuori sede, crescono i prezzi delle stanze a Palermo e Siena

L'Ufficio Studi di Immobiliare.it ha condotto un'indagine sull'universo della locazione per gli studenti

ROMA. L'Ufficio Studi di Immobiliare.it  ha condotto un'indagine sull'universo della locazione per gli studenti: dall'analisi dell'offerta sul portale di stanze nelle 15 città italiane con la maggior presenza di studenti fuori sede, i prezzi medi richiesti ad agosto 2015 ammontano a 380 euro per una stanza singola e a 270 per un posto letto in doppia.

Prezzi sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente, con un leggero calo (pari al 3% circa) relativo alle doppie. È sempre Milano, come nel 2014, la città in cui trovare una stanza o un semplice posto letto costa di più: complice un probabile «effetto Expo», i prezzi medi richiesti sono cresciuti, tanto per le singole quanto per le doppie.

Per una stanza singola servono in media 490 euro, cifra che supera del 28% il dato nazionale e del 2% quello dello scorso anno; per la doppia si spendono 335 euro (+5% in un anno). Prezzi alti, questi, che crescono ulteriormente se lo studente punta a vivere nel cuore della città: nelle zone centrali la richiesta media per la stanza singola è pari a circa 600 euro al mese.

A fronte di una generale stabilità delle cifre richieste dai proprietari, alcune località sembrano aver registrato oscillazioni più elevate: per quanto riguarda le stanze singole
sono state Siena e Palermo la città che hanno visto i prezzi crescere di più (rispettivamente +9% e +8% in un anno), mentre il calo maggiore è stato ad Urbino (-6%); per i posti in doppia i salti più evidenti sono stati rilevati a Palermo e a Torino (+9% per entrambe), con il calo più forte a Bari (-8%).

Va detto, ad ogni modo, che sempre di più la differenza di prezzo dell'offerta nelle varie città è connessa non tanto alle attrattive delle università, quanto alle opportunità per i giovani lavoratori.

È con loro, infatti, che gli studenti devono «contendersi» le stanze, visto che spesso i precari guadagnano troppo poco per potersi permettere un appartamento intero e optano per la condivisione. Fenomeno ormai consolidato nel mercato immobiliare italiano riguarda la presenza del padrone di casa tra gli inquilini: il 12% dell'offerta di alloggi presente su Immobiliare.it è un cosiddetto «affitto parziale».

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