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Consorzio autostrade, Crocetta: non c’è più il malaffare. Ma in Sicilia servono nuove opere

Il presidente della Regione: "Prima c'erano mafiosi che lavoravano con questo consorzio e ora non ci sono più, penso questo sia un ottimo risultato”

MESSINA. "Questo consorzio ha cambiato completamente linea rispetto al passato: si è tagliato il malaffare per decine di milioni di euro". A dirlo stamani il presidente della Regione Rosario Crocetta a Messina alla sede del consorzio autostrade siciliane durante una conferenza stampa. "Prima c'erano mafiosi - continua Crocetta - che lavoravano con questo consorzio e ora non ci sono più, penso questo sia un ottimo risultato. Sono state allontanate diverse ditte, tra le quali una di Furnari che gestiva da anni la sicurezza stradale e la manutenzione del verde. Ci sono una serie di vicende che hanno determinato una svolta rispetto al passato, d'altra parte tutte le vicende giudiziarie che sono venute fuori non riguardano le attività presenti del consorzio autostrade, ma tutte precedenti. Non c'è una sola inchiesta giudiziaria che abbia investito questo consiglio di amministrazione".

"Credo che la rete autostradale sia totalmente insufficiente rispetto alle esigenze della regione Sicilia", ha aggiunto Crocetta. "É chiaro che noi abbiamo la necessità - ha detto - di potenziare le infrastrutture della Regione siciliana. Il Cas deve avere una funzione strategica rispetto a questo. Il consorzio autostradale da anni deve completare la rete autostradale siciliana con particolare riferimento alla ionica e all'autostrada Siracusa-Trapani. Siamo con ritardi spaventosi, con un sistema che negli anni passati ha privilegiato il malaffare anche rispetto a questioni che riguardavano un costo terrificante della progettazione ed i contenziosi legali. Oggi stiamo proseguendo diversamente abbiamo già sbloccato la tratta Rosolini-Modica e stiamo sbloccano anche i lavori di altre arterie stradali: é stato dato un notevole impulso all'attività del consorzio autostrade''.

"Abbiamo difficoltà perché non abbiamo approfittato delle risorse pubbliche a disposizione, quando negli anni passati l'Europa ci consentiva di utilizzare i fondi della programmazione per la realizzazione delle rete autostradali. Quindi oggi non lo possiamo fare più". Ha detto ancora Crocetta. "Dobbiamo puntare su un'integrazione di tutto il sistema di trasporti siciliano, ma non possiamo pensare oggi di fare questo con le risorse pubbliche - aggiunge - L'obiettivo prioritario che io chiedo al Cas è quello di preparare un bando per un project financing grazie al quale possano arrivare anche centinaia di milioni di euro dal sistema privato. L'unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci è che i privati siano affidabili dal punto di vista etico e non abbiamo rapporti con la mafia. C'è un interesse di investitori internazionali rispetto alle autostrade siciliane, con i privati introdurremo elementi di efficienza e risposte più rapide in termini di progettazione, manutenzione e realizzazione delle stesse opere".

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