Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Il Premio Mondello a Laura Forti, Giulio Mozzi e Alessio Torino

Annunciati i nomi dei vincitori. A Lorenzo Tomasin il riconoscimento per la sezione Opera Critica
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Le copertine dei quattro libri vincitori

Sono stati proclamati i vincitori della quarantasettesima edizione del Premio letterario internazionale Mondello: sono Laura Forti con Forse mio padre (Giuntina), Giulio Mozzi con Le ripetizioni (Marsilio), Alessio Torino con Al centro del mondo (Mondadori), per la sezione Opera Italiana; Lorenzo Tomasin con Europa romanza. Sette storie linguistiche (Einaudi), per la sezione Opera Critica. I vincitori sono stati eletti da un Comitato di selezione presieduto da Giovanni Puglisi e composto da Enzo Mansueto, poeta e critico letterario, Francesco Musolino, scrittore e giornalista, e Carola Susani, scrittrice. Il Premio Mondello è promosso dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori, il Salone Internazionale del Libro, la Fondazione Andrea Biondo e d’intesa con la Fondazione Premio Mondello.

Le scelte del Comitato per la sezione Opera Italiana premiano romanzi molto diversi per stili e contenuti e testimoniano la vivacità e la varietà della narrativa italiana contemporanea.

Forse mio padre

Forse mio padre di Laura Forti è un romanzo dalla semplicità solo apparente, oscilla tra memoriale e finzione e si presenta come un’indagine alla scoperta dell’identità dello sconosciuto con il quale, «forse», la madre ha generato la narratrice. La fiorentina Laura Forti è una delle drammaturghe italiane più rappresentate all’estero. I suoi testi sono stati tradotti e messi in scena in molti paesi e pubblicati in Germania e Francia. All’attività di scrittrice affianca quella di docente, insegnando scrittura teatrale e scrittura creativa. Collabora come giornalista con radio e riviste nazionali e internazionali. In ambito editoriale, ha tradotto per Einaudi I cannibali e Mein Kampf di George Tabori. Di Laura Forti la Giuntina ha già pubblicato L’acrobata.

Le ripetizioni

Le ripetizioni di Giulio Mozzi racconta di una mistificazione continua con una scrittura avvolgente, dal ritmo incalzante e ipnotico, in cui la ripetizione è l’unica realtà vissuta dal protagonista Mario. Giulio Mozzi ha pubblicato diverse raccolte di racconti (Questo è il giardino, Theoria 1993; La felicità terrena, Einaudi 1996; Il male naturale, Mondadori 1998; Fantasmi e fughe, Einaudi 1999; Fiction, Einaudi 2001; Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili, Mondadori 2009; Favole del morire, Laurana 2015). Nel 2020 è uscita per Laurana la sua raccolta di racconti scelti, Un mucchio di bugie. Con Stefano Brugnolo ha scritto due fortunati manuali, Ricettario di scrittura creativa (Zanichelli 2000) e L’officina della parola (Sironi 2014). Per Sonzogno ha pubblicato Oracolo manuale per scrittrici e scrittori (2019) e, assieme a Laura Pugno, Oracolo manuale per poete e poeti (2020). Insegna scrittura creativa dal 1993. È stato consulente e scout per Theoria, Sironi, Einaudi, Marsilio e Laurana. Nel 2011 ha fondato a Milano la Bottega di narrazione (bottegadinarrazione.com). Con la sua pagina Facebook e prima con Vibrisse anima un’ampia comunità di scrittori e lettori.

Al centro del mondo

Al centro del mondo di Alessio Torino narra la provincia, la ribellione della gioventù e il dogma della fede, richiamando, senza mai snaturarsi, la potenza della narrazione di frontiera americana. Alessio Torino è nato a Cagli e vive a Urbino, dove insegna letteratura latina all’Università degli Studi Carlo Bo. Ha esordito con Undici decimi (Italic, 2010), con cui ha vinto il premio Bagutta Opera Prima. In seguito ha pubblicato Tetano (2011), Urbino, Nebraska (2013) e Tina (2016), tutti editi da Minimumfax. Ha vinto fra gli altri il premio Lo Straniero, il premio Frontino Montefeltro e il premio Subiaco Città del Libro.

La cerimonia di novembre

I tre romanzi vincitori del Premio Opera Italiana saranno sottoposti al voto di centoventi lettori «forti», indicati da ventiquattro librerie di tutta Italia, scelte in partenariato con l’inserto Domenica de Il Sole 24 Ore. Le loro preferenze saranno espresse tramite votazione online e decreteranno il vincitore del Premio SuperMondello. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Palermo il 19 novembre 2021. In considerazione della difficoltà connessa alla situazione pandemica, quest’anno il Premio Mondello Giovani sarà assegnato con una modalità eccezionale e transitoria coinvolgendo comunque alcune scuole siciliane. Ai migliori tre giudizi scritti dagli studenti, il Comitato di Selezione assegnerà il Premio alla Migliore Motivazione. Tutti i riconoscimenti saranno consegnati a novembre a Palermo.

Europa romanza. Sette storie linguistiche

Per la sezione Opera Critica il Comitato di Selezione ha eletto vincitore il saggio di Lorenzo Tomasin Europa romanza. Sette storie linguistiche, un viaggio alla ricerca delle radici linguistiche europee, tra la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna. Lorenzo Tomasin, veneziano, è ordinario di Filologia romanza e di Storia della lingua italiana all'Università di Losanna. Si è formato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e ha ottenuto una Venia legendi in Romanische Philologie a Saarbrücken. Co-dirige il cantiere del Vocabolario storico-etimologico del veneziano (Vev) e ha co-diretto la Storia dell'italiano scritto (Carocci 2014-21). Per Einaudi ha pubblicato anche Il caos e l'ordine. Le lingue romanze nella storia della cultura europea (2019).

Puglisi: «La scrittura per la ripresa morale»

«L’edizione 2021 del Premio Mondello – dice il presidente della giuria, Giovanni Puglisi – porta la cifra della ripresa morale, vorrei dire, prima che civile ed economica: la scrittura ci ha spesso accompagnato in questi lunghi mesi, quasi anni nelle forme più diverse (romanzi, shorts stories, poesie, visual writing e altre forme di scrittura “aperta”), dando alla solitudine dei più il senso della comunità virtuale, legata saldamente da vincoli di cultura e di speranza. Oggi il Mondello – sottolinea Puglisi – riprende, insieme al Salone del Libro di Torino, il suo cammino “storico” con gradualità e determinazione, aprendo orgogliosamente la sua porta virtuale sul mondo dei lettori “forti” e degli studenti, anche se, per quest’ultimi, in forma sperimentale. Il Comitato di selezione ha fatto un lavoro eccezionale, scegliendo proposte nuove e coinvolgenti. La proposta per i lettori del Premio per la critica è particolarmente significativa proprio nell’anno della diatriba sui valori e sulla fortuna dell’unione europea, ricercando le radici linguistiche plurali di questo nostro “vecchio” Continente».

Bonsignore: «Finalmente in presenza»

«Torna finalmente in presenza il Premio Mondello. La sua temporanea migrazione sui canali virtuali - commenta il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore - è stata necessaria per contrastare la pandemia, ma non c'è dubbio che il rapporto diretto tra chi legge e chi scrive sia fondamentale. Per questa ragione, la prima volta del Mondello dopo il Covid sarà restituita al suo pubblico nella forma più completa possibile, con il coinvolgimento, seppure parziale, di scuole e librerie per il SuperMondello e il Mondello Giovani. Due riconoscimenti che ritornano dopo un anno di dolorosa assenza, a che non vediamo l'ora di fare ripartire».

La storia del Premio Mondello

Nato nel 1975 per volontà di un gruppo di intellettuali palermitani, il Premio Mondello è giunto alla quarantaseiesima edizione, confermandosi. In oltre quarant’anni di storia, dieci fra gli scrittori che si sono aggiudicati il Mondello hanno poi vinto il Nobel per la Letteratura: Günter Grass, Josif Brodskij, V.S. Naipaul, Octavio Paz, Wole Soyinka, Josè Saramago, Seamus Heaney, Kenzaburo Oe, J.M. Coetzee, Doris Lessing. Tra gli altri vincitori nomi di prestigio come quelli di Milan Kundera, Javier Cercas, Adonis, Don DeLillo, Elizabeth Strout, Péter Esterházy, Marilynne Robinson, Alberto Moravia, Italo Calvino, Andrea Camilleri, Alberto Arbasino, Davide Enia, Herta Müller (che il Nobel l'aveva vinto in precedenza, nel 2009) e Colum McCann.

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